giovedì,Maggio 30 2024

Quarto posto alla provincia di Vibo per scommesse online

È quanto emerge dal rapporto presentato da Federconsumatori e Cgil in collaborazione con la Fondazione Isscon. Ecco i dati

Quarto posto alla provincia di Vibo per scommesse online

Al Sud si gioca tanto d’azzardo. È quanto emerge dal rapporto presentato da Federconsumatori e Cgil in collaborazione con la Fondazione Isscon: “Il libro nero dell’azzardo – La crescita impetuosa dell’azzardo online in Italia. Mafie, Dipendenze, Giovani”. E la provincia di Vibo Valentia si aggiudica la medaglia di legno posizionandosi al quarto posto della classifica per scommesse online in Italia con 2.634 euro procapite, nella fascia di popolazione compresa tra i 18 e i 74 anni. A precederle, tre province siciliane: Messina, primo posto con 2.911 euro; Palermo, secondo posto con 2895 euro; Siracusa, terzo posto con 2.814 euro. Il rapporto evidenzia una raccolta media procapite nazionale pari a 1.719,65 euro. Tale valore è la sintesi degli indicatori provinciali compresi fra gli 833,08 euro di Rovigo (ultima posizione) e i 2.911,71 euro di Messina. Nella particolare graduatoria le altre province calabresi sono posizionate: sesto posto per Reggio Calabria (2.604), undicesimo per Crotone (2.507); diciottesimo per Catanzaro, Cosenza è 21esima. Lo studio evidenzia «una crescita clamorosa. In Italia innumerevoli sono i luoghi e le condizioni in cui si può giocare d’azzardo: slot machines, videolottery, gratta e vinci, scommesse sportive, lotto. Nel 2019 l’azzardo online rappresentava la metà di quanto giocato fisicamente. Nel 2020 i locali dell’azzardo sono stati chiusi per sei mesi a causa della pandemia, provocando il primo sorpasso del giocato online. Superamento confermato nel 2021, a fronte degli stessi mesi di chiusura. Nel 2022, senza più restrizioni di natura sanitaria, il gioco fisico è cresciuto moltissimo senza tuttavia raggiungere i livelli prepandemici. Il gioco online invece ha superato nel 2022 i 73 miliardi di euro, non solo confermando il sorpasso ma raddoppiando nei numeri rispetto al 2019. Nei primi sette mesi del 2023 si registra una ulteriore crescita del 10%». Ma viene spiegato che «la modalità di gioco fisica è però tutt’altro che superata e, in molte realtà territoriali, si sta ritornando ai valori assoluti pre-pandemia. Non esiste una contrapposizione “gioco fisico vs gioco online”, oggi semplicemente si è ampliata l’offerta». Il rapporto fa emergere inoltre un altro elemento importate, ovvero quello legato alla criminalità organizzata e a come vengono riciclati i capitali sporchi. «L’azzardo online è indubbiamente uno dei più importanti canali di riciclaggio di capitali sporchi. È una evidenza, lo dicono con chiarezza anche i numeri del nostro rapporto. Nei territori ad alto tasso di criminalità organizzata la quantità di giocato online è abnorme. Nelle provincie di Benevento, Crotone, Reggio Calabria, Messina, Siracusa e Palermo si giocano somme triple o quadruple rispetto a Modena, Bergamo, Firenze, Trieste, Padova e Verona. che hanno o hanno avuto decreti di scioglimento per infiltrazioni e condizionamenti di tipo mafioso, i numeri sono impressionanti. Non solo mafie però: l’azzardo, fisico e online, è infatti un luogo privilegiato per il riciclaggio di somme provenienti da aree imprenditoriali a storica elevata irregolarità, come il settore turistico pubblici esercizi (si vedano i dati anomali delle località costiere, a partire dalla Liguria) e l’imprenditoria cinese (che gestisce anche numerose sale slot). Tutto da indagare poi, nel grande e recente balzo dei numeri dell’azzardo online, il possibile effetto della forte crescita di attività nel settore delle costruzioni, dovuto al 110%, ed alle consistenti opacità che si stanno registrando».

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