lunedì,Luglio 22 2024

Il saluto commosso di Gratteri: «Lascio una Calabria che ora ha più fiducia in se stessa»

Il magistrato che si appresta a guidare gli uffici giudiziari di Napoli ha salutato colleghi e cittadini nel corso di una cerimonia

Il saluto commosso di Gratteri: «Lascio una Calabria che ora ha più fiducia in se stessa»
Nicola Gratteri

Di Luana Costa
«Lascio questo monumento che abbiamo costruito in pochi anni. Io ho avuto la determinazione e la forza e in pochissimo tempo abbiamo realizzato questa bellissima opera». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, durante la cerimonia di saluto che si è tenuta questo pomeriggio in Procura. Il magistrato originario di Gerace è diretto in Campania e si insedierà a Napoli, presso l’ufficio inquirente più grande d’Italia. Gratteri lascia la Calabria dopo oltre trent’anni di servizio. Il procuratore ha voluto ricordare il lavoro portato avanti: «Abbiamo cercato di riempire di contenuti perché siamo riusciti ad aumentare la pianta organica di almeno 13 pm, 26 giudici con relative segreterie. Abbiamo creato un indotto, il centro storico di Catanzaro è pieno di magistrati». Intervistato dai giornalisti ha parlato anche del suo imminente insediamento a Napoli: «Tra le tante cose belle mi porto l’idea che i calabresi hanno un po’ più fiducia nelle loro forze ed energie. Abbiamo dato un po’ di speranza. Non vedo la gente totalmente rassegnata come lo era sette anni fa. Adesso ci sono pezzi della società che iniziano a credere. Fino ad avantieri sera qui era pieno di gente che veniva a denunciare ed era preoccupata per la mia partenza. Ed io non faccio altro che tranquillizzarli perché ormai questi giovani magistrati con a capo il mio vicario, Vincenzo Capomolla, sapranno tenere la barra dritta. Soprattutto nelle indagini già iniziate, il solco è tracciato».

Gratteri: «Conosco bene i poteri forti e la massoneria deviata»

Ripercorrendo poi gli anni trascorsi alla guida della Procura di Catanzaro Nicola Gratteri ha dichiarato: «Chi mi conosce sa che io ho sempre lavorato con il codice in mano. Non ho mai guardato in faccia le persone per capire cosa fare o meno. Conosco bene i poteri forti e la massoneria deviata. So cosa sono gli sgambetti, io per tanti anni ho mangiato pane e veleno. So perfettamente dove cercano, dove hanno cercato e dove cercheranno di dare botte, io in questi anni ho avuto spalle larghe e nervi d’acciaio. Non ho mai fatto falli di reazione, sono stato provocato tantissime volte e anche in modo rozzo e scomposto. Non ho perso la pazienza, ho sorriso e ho pensato “poveretti”».
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