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Allarme povertà a Vibo: «Bisogni crescenti, ogni mese sostegni a più di 200 famiglie»

Il ruolo dell’associazione “Fedeltà e servizio” nella distribuzione di pacchi alimentari per cercare di dare sollievo a quanti soffrono la carenza di lavoro e i sussidi non sufficienti. La presidente Fortuna: «Picco di richieste per il 2024»

Allarme povertà a Vibo: «Bisogni crescenti, ogni mese sostegni a più di 200 famiglie»

Non solo un semplice sostegno alle famiglie in difficoltà. L’associazione “Fedeltà e servizio” attiva a Vibo Valentia è diventata negli ultimi tempi un punto di riferimento per decine di nuclei familiari residenti in città e nell’hinterland. Le povertà crescenti, la mancanza di lavoro, i sussidi non sufficienti. Vibo Valentia, dal punto di vista sociale, vive una vera e propria emergenza. L’esistenza di sodalizi che si dedicano alla distribuzione di beni di prima necessità, principalmente alimenti, ma anche vestiti, corredini nascita, giocattoli e accessori per l’infanzia, rappresentano per tanti cittadini una boccata d’ossigeno. Un aiuto preziosissimo e indispensabile. “Fedeltà e servizio” come ci spiega la presidente pro tempore Isabella Fortuna, nasce nel 2014 su iniziativa della Chiesa cristiana evangelica Adi di Vibo Valentia, attualmente guidata dal pastore Giuseppe Di Stefano. Si tratta di una libera associazione, senza scopo di lucro e con fini di volontariato, che si propone di svolgere un sostegno morale e materiale a soggetti particolarmente svantaggiati che, per i più svariati motivi, versano in una difficile situazione economica.

Il ruolo di Fedeltà e servizio

Portafogli vuoto, immagine repertorio da pixabay

Il sodalizio, sfruttando solamente le proprie risorse personali, senza soluzione di continuità, offre il proprio aiuto  Dal 2015 ad oggi, ad eccezione per l’anno 2021, “Fedeltà e Servizio” ha stipulato una convenzione annuale con il Banco delle opere di carità che aderisce al programma di aiuti, promosso dall’Unione Europea per fruire del servizio di distribuzione dei prodotti alimentari forniti dall’Organismo Pagatore Agea, (programma operativo I Fead – Misura 1 ”Povertà Alimentare”) a favore degli indigenti: «Si rivolgono a noi numerosi stranieri, ma anche tanti over 60 e famiglie con minori. Provengono da Vibo città ma anche Piscopio, San Gregorio, Sant’Onofrio. Vengono e ci raccontano i problemi quotidiani, la difficoltà nel portare il pane in tavola. A casa non hanno niente. Se in passato il pacco alimentare rappresentava un aiuto, adesso è un’urgenza», spiega la presidente Fortuna. Le problematiche per la comunità sono in crescita: «Crediamo che la situazione stia peggiorando a causa dell’aumento dei costi del cibo nei supermercati. Questo crea disagio nelle famiglie. Molti genitori si rivolgono a noi anche per avere del vestiario per bambini o ragazzini. Non chiedono abiti per loro, ma per i figli. E noi, in base a quanto a disposizione, cerchiamo di andare loro incontro». La struttura è sita lungo via Moderata Durant: «Apriamo le nostre porte due volte al mese. Poi, in base anche alle richieste, cerchiamo di distribuire. Con queste persone si creano legami di amicizia. C’è grande affetto e gratitudine. Basti pensare che nel periodo di Natale qualcuno ci ha portato dolci tipici preparati in casa (“nacatuli” e le “curicchie”). Sono piccoli gesti ma testimoniano il desiderio di ringraziare di queste persone, scaldano il cuore».

Povertà a assistenza, i dati delle associazioni

La fragilità economica delle famiglie si tocca con mano: «Se per esempio dal centro di distribuzione i pacchi alimentari subiscono ritardi, l’apprensione cresce. Temono di non ricevere le derrate». I numeri parlano chiaro, dal 2015 al 2020 «l’Associazione ha sostenuto con cadenza mensile mediamente 1000 persone, raggiungendo il picco massimo di 1500 persone circa nell’anno 2020, garantendo un’assistenza continua durante l’epidemia Covid. L’anno 2020, purtroppo, è stato chiuso con un’inaspettata e dolorosa battuta di arresto, quando è venuta a mancare Raffaela Raniti, coordinatrice della Distribuzione alimentare nonché socia importantissima per il suo sostegno fisico, morale ed economico». Dopo questo stop dovuto alla grave perdita, l’Associazione “Fedeltà e Servizio” è ripartita nel 2022, con un nuovo direttivo (presidente Isabella Fortuna, vice presidente Simona Policaro, segretario Francesco Andrea Colaci) con l’obiettivo di mantenere i propositi degli anni passati e il desiderio di ampliare le proprie azioni di solidarietà: «Così abbiamo rinnovato la collaborazione con il Banco delle opere di carità destinando, con cadenza mensile, derrate alimentari, vestiario, accessori per l’infanzia e giocattoli a tutti gli aventi diritto, secondo i parametri sanciti dall’Ue, che risiedono a Vibo Valentia e nei paesi circostanti entro il raggio di 10 km dalla città».

Picco di richieste per il 2024

La consegna si effettua regolarmente ogni ultimo mercoledì e giovedì del mese, alla via Papa Giovanni Paolo II, presso i locali sottostanti della Chiesa cristiana evangelica adi di Vibo Valentia: «Il tutto viene gestito da un piccolo team di 9 volontari che dona generosamente il proprio tempo e svolge un grandissimo lavoro». Inoltre, per far fronte all’emergenza umanitaria per via della guerra in Ucraina, a partire dal mese di maggio 2022 e per tutto il 2023, l’associazione, in via eccezionale, ha effettuato, una volta al mese, una consegna alimentare nei paesi di Tropea e di Ricadi. I profughi ucraini sono raggiunti per il tramite dell’Associazione Sguardo Amico, mediamente vengono sostenute 35 famiglie ucraine, pari a 80 persone circa. Conti alla mano: «Nell’anno 2023 l’Associazione “Fedeltà e Servizio” ha garantito un’assistenza mensile concreta a più di 200 famiglie, pari a 700 persone circa, e ha offerto un aiuto occasionale a coloro che, nonostante non potessero fare una richiesta formale per i più svariati motivi, ma che versavano in gravi difficoltà economiche». Sul 2024, le aspettative non sono rosee: «Le richieste sono in crescita. A fine anno abbiamo ricevuto un picco di richieste», ammette la referente del sodalizio che non ha intenzione di lasciarsi andare allo sconforto: «Dopo tanti anni di volontariato spesi in questo settore, ciò che più conta per questa Associazione è la serietà di assolvere questo impegno con costanza per mostrare vicinanza a chi si rivolge a noi».

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