Padri e madri uguali nell’amore verso i figli, manifestazione a Vibo

Sit in previsto dinanzi al Tribunale per richiamare l’attenzione sull’attuale beffa della normativa sull’affido condiviso che non viene rispettata
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Un sit in su corso Umberto dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia si terrà venerdì 20 settembre dalle ore 10 alle ore 13. Una manifestazione che si terrà in contemporanea anche davanti ai Tribunali di Milano, Bologna, Firenze, Roma, Taranto, Cagliari, Messina e, appunto, Vibo Valentia per sostenere il diritto fondamentale dei bambini di poter crescere con entrambi i genitori anche dopo la loro separazione, in una nuova prospettiva di equa e responsabile alleanza tra madri e padri. La manifestazione è organizzata a Vibo con il coordinamento di “Calabria Bigenitorialità”, nata per raggruppare e coordinare la galassia delle associazioni genitoriali, al momento comprendente i rappresentati calabresi di MDM coordinatori Giuseppe Costa – Avv. Domenico Calopresti (Vibo) – Massimo Praticò (Reggio Calabria) – Salvatore Lopez (Cosenza), Padri Separati – Pierluigi Lo Gatto (Vibo Valentia), Padri Separati Calabria – Santo Perri (Corigliano Rossano). [Continua dopo la pubblicità]

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La beffa dell’affido condiviso coinvolge in tutta Italia migliaia di persone, in gran parte papà, ma ci sono anche le mamme. Per questi genitori a metà, la normativa del 2006, quella sull’affido condiviso si è rivelata una beffa, perché in Italia non è applicata nel 99% dei casi. Nei Tribunali vige infatti il sistema del “copia e incolla” e dell’affidamento monogenitoriale (alla madre).

Tribunale di Vibo Valentia

Sarà una manifestazione popolare, aperta a tutti, alla quale sono invitati i genitori, i nonni, gli insegnanti, i politici, gli avvocati, gli psicologi, i responsabili di organizzazioni sociali, che non hanno perso il senso etico della loro professione, e possiedono quell’umanità minima indispensabile che, evita si superi il limite della vergogna. Come spiega il coordinatore per Vibo Valentia di Mdm, Giuseppe Costa, scopo della manifestazione è quello di “divulgare la cultura dell’uguaglianza genitoriale e del superiore interesse dei minori, ovvero avere una mamma ed un papà anche dopo la separazione di moglie e marito. Ci si può separare dal coniuge, ma non dai propri figli, papà e mamma si rimane per sempre. Chiediamo alla magistratura di voler finalmente applicare la legge N. 54 del 2006, cessando la spregevole pratica di stabilire l’anomala, anacronistica ed illegittima figura del genitore “collocatario” che conseguentemente creano “padri disimpegnati” e “madri proprietarie” che tanti danni arrecano alla educazione e serena crescita dei figli minori”. Si punta quindi ad un affido materialmente condiviso, con tempi uguali di frequentazione e accudimento e “mantenimento diretto”, nell’unico interesse dei minori.