Joppolo-Monte Poro in abbandono, l’Udicon: «Urgono chiarimenti sulla messa in sicurezza»

Dopo i consiglieri di minoranza anche l’associazione per la difesa dei consumatori riaccende i riflettori sulla Sp 24: «Condizioni indecorose»
Dopo i consiglieri di minoranza anche l’associazione per la difesa dei consumatori riaccende i riflettori sulla Sp 24: «Condizioni indecorose»
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«Abbiamo interessato la Regione Calabria, la Provincia di Vibo Valentia, e le amministrazioni comunali di Joppolo e Rombiolo per chiedere informazioni, dopo aver appreso della grave situazione di degrado ed incuria, che contrassegna il tratto stradale SP 24 che interessa il tragitto Joppolo-Caroniti e Monte Poro. Parliamo di buche mai riparate, scarsa pulizia e segnaletica assente – scrive in una nota il presidente nazionale dell’Udicon Denis Nesci -. Una condizione indecorosa. Molti utenti che si recano presso le nostre strutture, ravvisano l’esigenza improcrastinabile di provvedere, in tempi celeri, all’attuazione di provvedimenti volti al ripristino del manto stradale ed alla rimozione di tutto ciò che rende impercorribile o impedisce la normale circolazione del tratto interessato». [Continua dopo la pubblicità]

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«Ci duole interessarcene come Udicon – dichiara il responsabile provinciale dell’Udicon di Vibo Valentia, Piero Marrella – specie oggi che è ormai terminata la stagione turistica che, molto probabilmente ha causato gravi problematiche agli operatori turistici della zona che vivono di turismo per pochi mesi l’anno e che si sono visti dimezzare il loro volume di affari proprio a causa della impercorribilità della SP 24 ed al difficile raggiungimento dei luoghi turistici interessati. Qualora la notizia sulla paventata esclusione della SP 24 dagli interventi programmati per la messa in sicurezza venisse confermata – continua Marrella – arrecherebbe un serio danno alla collettività, non solo per tutti coloro che quotidianamente percorrono questo tratto di strada, ma anche dal punto di vista del “turismo religioso” posto che, come noto, l’ubicazione dell’arteria interessata, nei pressi delle aree sopracitate, costituirebbe un’ambita meta religiosa atteso proprio che il paese di Caroniti e la sua contrada Calafatoni, abbiano dato i natali a San Gennaro, poi divenuto patrono di Napoli. Ma, indipendentemente da tutti gli altri motivi, ribadiamo la necessità di adoperarsi per garantire una manutenzione stradale sicura ed efficiente onde prevenire il verificarsi di accadimenti sgradevoli, che potrebbero inficiare l’incolumità dei residenti, nonché dei cittadini in genere per i quali siamo sempre sensibili nell’accogliere le loro istanze. Per i suddetti motivi – conclude Marrella – chiediamo agli Enti interessati di volersi prodigare e di volersi attivare con immediatezza affinché vengano predisposti interventi di messa in sicurezza dell’area citata e di valutare, contestualmente, eventuali azioni di riqualificazione nell’ottica di una maggiore valorizzazione e rilancio del patrimonio artistico culturale calabrese».

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