Vibo, il ricavato del Galà di Capodanno a favore dell’Aism

Le realtà private vanno in sostegno del sodalizio che combatte contro la sclerosi multipla. Il presidente Lico: «Boccata d’ossigeno per sopperire alle mancanze delle istituzioni pubbliche»
Le realtà private vanno in sostegno del sodalizio che combatte contro la sclerosi multipla. Il presidente Lico: «Boccata d’ossigeno per sopperire alle mancanze delle istituzioni pubbliche»
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Dove peccano le istituzioni pubbliche, spesso sopperiscono i privati con loro iniziative. È il caso della bella idea della promoter d’eventi Maria Costa, la quale con il suo team ha pensato bene di devolvere una parte del ricavato del “Galà di Capodanno”, organizzato in un noto hotel di Vibo Valentia, alla sezione provinciale dell’Aism con sede a Ionadi.

Al di là della consistenza economica donata, una panacea per una realtà da anni in primo piano nell’azione di sostegno alle persone affette da sclerosi multipla, e così come sottolinea il presidente Salvatore Lico – «tuttavia oggi costretta a fare i conti con ristrettezze economiche dovute al fatto che chi, come Regione e Provincia, dovrebbe fare il proprio dovere non lo fa, e con la mancata assegnazione per l’anno in corso di volontari del servizio civile, fondamentali per il mantenimento delle varie iniziative a favore dei nostri soci. Purtroppo – prosegue la guida della realtà associativa vibonese – lo scenario attuale mette a serio rischio l’erogazione di servizi come il prelievo a casa, con la nostra unità mobile, delle persone bisognose di fisioterapia, di visite ambulatoriali e di attività di integrazione sociale e di affermazione dei propri diritti. Una eventualità da scongiurare, soprattutto se si pensa che chi combatte con la sclerosi multipla si ritrova spesso costretto ad andare da un ambulatorio all’altro per i vari controlli periodici, indispensabili per il monitoraggio della patologia. Proprio per questo – aggiunge – iniziative come quelle di Maria e del suo gruppo rappresentano una boccata di ossigeno per la nostra associazione, che si pone a supporto e non in sostituzione del Pubblico. Speriamo che funga da esempio per altre realtà della società civile. Alcune di buon cuore ci dimostrano vicinanza, ma posso assicurare che sono ad oggi delle mosche bianche».

Nell’occasione, il presidente Lico si sofferma, quindi, sul convegno interregionale giovani di Calabria e Sicilia svoltosi, alla presenza di esperti del settore e di numerose autorità territoriali, nello scorso mese di settembre e incentrato sui temi dell’accertamento della disabilità e dell’inserimento al lavoro. Nello specifico, su due aspetti correlati della malattia. «C’è oggi la possibilità – spiega al riguardo – di sottoscrivere un protocollo d’intesa tra Aism e Regione Calabria, che permetta di incentivare l’assunzione di persone con tale disabilità. Un discorso che riprenderemo con la nuova amministrazione. Le leggi ci sono – conclude – solo che ad oggi per le aziende è più conveniente non applicarle. Mantenere o trovare un lavoro risulta fondamentale per chi combatte con la sclerosi multipla, anche in considerazione del fatto che la psiche influisce molto, al 50%, sull’intero processo della malattia».

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