Città futura, colletta per sostenere la “San Vincenzo De Paoli”

Il gruppo consiliare di Vibo Valentia dona una somma per aiutare l’associazione vibonese al fianco dei bisognosi della città
Il gruppo consiliare di Vibo Valentia dona una somma per aiutare l’associazione vibonese al fianco dei bisognosi della città
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Una colletta per sostenere l’attività della conferenza “San Vincenzo De Paoli”, che da sempre si occupa di aiutare i bisognosi della parrocchia di Santa Maria del Soccorso a Vibo Valentia ma anche dell’hinterland vibonese, e che oggi è in prima fila anche per la battaglia contro il coronavirus. È la piccola ma importante raccolta fondi effettuata dal gruppo consiliare del Comune di Vibo Valentia “Città futura” (Gerlando Termini, Stefania Ursida, Giuseppe Cutrullà, Nino Roschetti, Paola Cataudella e Danilo Tucci), dagli assessori di riferimento Giovanni Russo e Gaetano Pacienza, e dal consigliere regionale Vito Pitaro, che hanno devoluto una somma alla San Vincenzo De Paoli. A darne notizia è la presidente Ester Montoro, che ha voluto rendere pubblica l’iniziativa con una lettera inviata agli esponenti politici.

«Così come al tempo di Ozanam, la nostra principale attività – ha scritto – è quella di visitare i poveri a domicilio cercando di stabilire con loro uno stretto legame di affetti e di partecipazione alla loro vita. E col tempo si diventa amici. Entrando nelle case ci si rende conto che i problemi sono infiniti e non sempre di facile soluzione. Abbiamo la consapevolezza di come la nostra scelta sia un atto politico, perché per un vincenziano è importante il discernimento: per le persone che visitiamo devono essere anzitutto adempiuti gli obblighi di giustizia, perché non avvenga che si offra come dono di carità ciò che è già dovuto a titolo di giustizia. È necessario allora un impegno politico sia personale che comunitario, quindi insieme dobbiamo schierarci in favore dei poveri ricercando non solo il benessere materiale, spesso utilizzato per addormentare le coscienze – ha concluso la Montoro – ma un profondo e radicale sviluppo integrale della persona. Il nostro motto è: “Quando si dà a un povero non si fa la carità, si paga un debito”».

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