Coronavirus, anche la Pro loco di San Costantino promuove solidarietà

Adesione alla raccolta fondi per l’ospedale di Vibo e disponibilità a sostenere anziani e persone bisognose a domicilio
Adesione alla raccolta fondi per l’ospedale di Vibo e disponibilità a sostenere anziani e persone bisognose a domicilio
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Anche la Pro loco di San Costantino aderisce alla campagna di raccolta fondi a favore dell’ospedale JazzolinodiViboValentia, alle prese con l’emergenza sanitaria coronavirus, lanciata da una studentessa di Porto Salvo, Ilenia Iannello, che è già riuscita a raccogliere oltre 17.000 euro destinati all’acquisto di apparecchiature e materiali di ogni genere come caschi Cpap, walkie-talkie, visiere, guanti, camici monouso, occhiali protettivi, guanti e gel disinfettante.

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Un progetto solidale che, come detto, è stato sposato anche dall’associazione guidata dal presidente Costantino Suppa che, insieme al direttivo e a tutti i soci, ha voluto donare «un sincero contributo economico. L’introito – spiega Suppa – è stato ricavato dal tesseramento soci dell’anno 2020 e dai fondi di bilancio destinati a quelle manifestazioni pasquali, in programma ormai da diversi anni, e che, a causa del giusto isolamento impostoci, sono state annullate».

La Pro loco, dunque, di concerto con Ilenia Iannello, «promuoverà e sosterrà l’idea della raccolta fondi per lo Jazzolino tramite la piattaforma gofundme.com in modo da contribuire alla creazione di una più fitta rete solidale per l’intero territorio vibonese, utilizzando i propri contatti e le proprie pagine su social come Facebook, Instagram, e Whatsapp».

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Altra decisione che i soci della Pro loco di San Costantino Calabro hanno assunto, è stata quella di manifestare «la propria disponibilità sia al parroco don Francesco Sicari, sia al sindaco Nicola Derito per la distribuzione di alimenti o di qualsiasi altro bene di prima necessità a favore delle famiglie indigenti. È soprattutto in questi casi – si spiega – che si percepisce la colossale importanza che ha il volontariato nella realtà sociale: è proprio dove non arrivano le istituzioni che deve inserirsi la partecipazione volontaria dei cittadini e delle associazioni per dimostrare, ora più che mai, che uniti ce la faremo. Rimaniamo uniti, rimaniamo umani».

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