venerdì,Luglio 30 2021

Coronavirus, anche la Pro loco di San Costantino promuove solidarietà

Adesione alla raccolta fondi per l’ospedale di Vibo e disponibilità a sostenere anziani e persone bisognose a domicilio

Coronavirus, anche la Pro loco di San Costantino promuove solidarietà

Anche la Pro loco di San Costantino aderisce alla campagna di raccolta fondi a favore dell’ospedale JazzolinodiViboValentia, alle prese con l’emergenza sanitaria coronavirus, lanciata da una studentessa di PortoSalvo, IleniaIannello, che è già riuscita a raccogliere oltre 17.000 euro destinati all’acquisto di apparecchiature e materiali di ogni genere come caschi Cpap, walkie-talkie, visiere, guanti, camici monouso, occhiali protettivi, guanti e gel disinfettante.

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Un progetto solidale che, come detto, è stato sposato anche dall’associazione guidata dal presidente CostantinoSuppa che, insieme al direttivo e a tutti i soci, ha voluto donare «un sincerocontributoeconomico. L’introito – spiega Suppa – è stato ricavato dal tesseramento soci dell’anno 2020 e dai fondi di bilancio destinati a quelle manifestazioni pasquali, in programma ormai da diversi anni, e che, a causa del giusto isolamento impostoci, sono state annullate».

La Pro loco, dunque, di concerto con Ilenia Iannello, «promuoveràesosterràl’idea della raccolta fondi per lo Jazzolino tramite la piattaforma gofundme.com in modo da contribuire alla creazione di una più fitta retesolidale per l’intero territorio vibonese, utilizzando i propri contatti e le proprie pagine su social come Facebook, Instagram, e Whatsapp».

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Altra decisione che i soci della Pro loco di San Costantino Calabro hanno assunto, è stata quella di manifestare «la propria disponibilità sia al parroco don Francesco Sicari, sia al sindaco Nicola Derito per la distribuzione di alimenti o di qualsiasi altro bene di prima necessità a favore delle famiglie indigenti. È soprattutto in questi casi – si spiega – che si percepisce la colossale importanza che ha il volontariato nella realtà sociale: è proprio dove non arrivano le istituzioni che deve inserirsi la partecipazione volontaria dei cittadini e delle associazioni per dimostrare, ora più che mai, che uniti ce la faremo. Rimaniamo uniti, rimaniamo umani».

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