Mileto in festa per il patrono San Fortunato martire

Festeggiamenti prettamente religiosi in occasione della sentita ricorrenza. Già nel 2017 un grave fatto di cronaca determinò la sospensione dei riti civili
Festeggiamenti prettamente religiosi in occasione della sentita ricorrenza. Già nel 2017 un grave fatto di cronaca determinò la sospensione dei riti civili
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Sarà una festa prettamente religiosa, quella dedicata quest’anno a San Fortunato martire. E non è la prima volta che a Mileto succede una cosa del genere. Già nel 2017, infatti, la stessa festa patronale era stata celebrata tralasciando in toto l’aspetto civile. In quel caso, però, la clamorosa decisione fu presa di sua sponte dal parroco della basilica cattedrale don Domenico Dicarlo, al fine di dire basta al ripetersi di episodi criminali perpetrati sul territorio, culminati in quei giorni con l’efferato omicidio del povero 15enne Francesco Prestia Lamberti. L’uccisione dei minorenne, come ovvio, destò grande commozione e sconcerto tra la popolazione, ancor di più perché commessa per futili motivi da un coetaneo, tra l’altro autoaccusatosi dello spregevole atto e successivamente condannato a 14 anni di reclusione.

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Oggi, invece, le celebrazioni prettamente religiose della festa dedicata al Patrono dei vigili urbani della provincia di Vibo Valentia, così come tante altre, rappresentano una scelta obbligata a causa dei rischi connessi alla pandemia da Covid-19. Detto ciò, la giornata clou dell’annuale ricorrenza si vivrà domani 30 agosto, con la messa solenne presieduta nella chiesa madre della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea dal vescovo Luigi Renzo. Quest’anno i fedeli avranno modo di seguire la sacra funzione anche da casa, grazie alla diretta streaming garantita su Facebook,a partire dalle 10.30, da“Iride produzioni televisive e cinematografiche”. Di sicuro, contenti di questa novità saranno i molti anziani e gli ammalati, ma anche i tanti emigrati miletesi sparsi per il mondo, che in questo modo avranno modo di assistere alla messa in onore del loro amato santo pur trovandosi a migliaia di chilometri di distanza dalla loro terra natia.

San Fortunato martire, del resto, nutre di grande devozione nella cittadina normanna, e non solo. Le sue reliquie, trovate nelle catacombe romane nel 1776, giunsero nella città sede di diocesi nel 1777, donate dal papa dell’epoca Pio VI. D’allora il suo corpo fu posto, dapprima nella cattedrale della vecchia Mileto e, successivamente, dopo il terremoto del 1783, nella navata sinistra della chiesa madre del nuovo abitato.