Entra nel vivo l'Anteprima Terra Madre a Tropea, l'evento internazionale della rete Slow Food che riunisce produttori, cuochi e comunità per salvaguardare la biodiversità e le culture alimentari locali.

Il fulcro dei dibattiti politici ed economici legati alla tutela agroalimentare si è acceso nella mattinata di ieri a Palazzo Santa Chiara. Il tavolo istituzionale, guidato dall'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo, dal sindaco Giovanni Macrì e dal presidente del GAL Terre Vibonesi Vitaliano Papillo, insieme a Michelangelo D'Ambrosio (Slow Food Calabria) e Rocco Colacchio (Confindustria Vibo Valentia), ha visto la presentazione del nuovo marchio territoriale "Terre Vibonesi", uno strumento di qualificazione strategica per la valorizzazione delle micro-filiere locali.

La manifestazione è proseguita in serata, sia con l'apertura ufficiale dei 150 stand espositivi distribuiti tra le piazze e gli affacci del borgo, sia con l'inizio degli show cooking in Piazza Vittorio Veneto, dove i cuochi dell'Alleanza Slow Food e i GAL hanno cucinato a quattro mani i prodotti del territorio davanti al pubblico.

Il centro storico di Tropea ha fatto registrare il tutto esaurito fin dalle prime ore della sera, con un flusso continuo di visitatori e appassionati tra i banchi del mercato. Il percorso espositivo si è trasformato in una mappa della biodiversità del centro-sud Italia, dove i Presìdi Slow Food della Calabria hanno dialogato con le produzioni d'eccellenza delle altre regioni ospiti.

I visitatori hanno così potuto scoprire i legumi tradizionali della Campania, gli oli extravergini monovarietali della Puglia, le biodiversità frutticole e casearie della Sicilia e le realtà artigianali delle altre regioni del Centro-Sud. La risposta del pubblico ha dimostrato che la tutela delle varietà locali e il sostegno alla piccola agricoltura artigianale non sono più solo una rivendicazione culturale, ma un modello economico concreto per il rilancio dei territori.

Sul valore dell'iniziativa si è espressa direttamente la presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini, che ha ripercorso la genesi di questa Anteprima calabrese. L'idea è nata proprio dall'incontro con l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo in occasione del progetto "Presidiamo la Calabria", un'intesa strategica che ha permesso di portare per la prima volta questo palinsesto internazionale a Tropea.

Nappini ha descritto la Calabria come una terra straordinariamente ricca di biodiversità e cultura gastronomica, sottolineando come la tappa assuma un'importanza ancora più profonda in un anno complesso per il movimento, segnato dalle celebrazioni per i quarant'anni di Slow Food e dalla recente scomparsa del fondatore Carlo Petrini. In questo contesto, il riscatto e la risposta dei territori del Sud diventano il modo più concreto per dare continuità a quella visione.

A confermare lo straordinario riscontro dell'evento è stata anche la direttrice generale dell'Arsac, Fulvia Caligiuri, che ha evidenziato come, in questa caldissima estate e nella splendida cornice di Tropea, la vera vittoria sia stata vedere la grande soddisfazione dei produttori nel ricevere un'ulteriore e importante vetrina di valorizzazione per il loro lavoro.

La direttrice ha poi posto l'accento sulla massiccia presenza di turisti che stanno affollando la città, catturati dalla qualità e dall'autenticità dei prodotti esposti. Un successo commerciale andato oltre le aspettative: l'ottimo riscontro di pubblico ha spinto molti degli espositori a registrare il tutto esaurito già nelle prime ore, costringendoli a fare rifornimento di merci per poter coprire le richieste.

Sul fronte delle attività, ci attende ancora l'intera giornata di domenica 21 giugno, un ultimo appuntamento interamente all'insegna della biodiversità e della cucina di territorio. Le piazze e le vie del centro storico continueranno a ospitare i produttori e le loro eccellenze, mentre la giornata offrirà una nuova serie di show cooking in Piazza Vittorio Veneto e laboratori didattici pensati per far scoprire da vicino i Presìdi Slow Food.

Questa domenica rappresenta l'atto conclusivo di una tre giorni che ha dimostrato la forza economica e culturale delle micro-filiere del centro-sud, ma anche il punto di partenza di un cammino più lungo. I risultati e i progetti emersi qui a Tropea faranno infatti da traino per la delegazione dei produttori che viaggerà verso Torino, dove dal 24 al 27 settembre si terrà l'edizione internazionale di Terra Madre.