Proseguono gli avvicendamenti all’interno delle parrocchie della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Dopo gli spostamenti di una settimana fa, nelle scorse ore l’ulteriore turnover annunciato dallo stesso vescovo Attilio Nostro. «Carissimi - si legge in un messaggio indirizzato a sacerdoti e fedeli - come già sapete, in questo periodo la nostra Diocesi vive un tempo di passaggio nel servizio pastorale di alcuni presbiteri, che siamo chiamati ad accompagnare con la preghiera e l’affetto fraterno. Vi comunico gli ulteriori avvicendamenti: Don Francois Kayiranga, finora vicario parrocchiale a Montesoro, andrà come parroco alla comunità di Capistrano in sostituzione di don Antonio Calafati che lascia per raggiunti limiti di età e al quale esprimo cordiale gratitudine per il lungo e fedele servizio così come ringrazio di cuore don Anthony Dias, che ritornerà nella sua diocesi di origine, per l’aiuto reso in questo tempo di passaggio.

Il vescovo Attilio Nostro

Le comunità di Garavati e Moladi - prosegue il presule miletese - saranno affidate a don Michele Arena, coadiuvato in questo da don Giuseppe Passarelli. Don Michele continuerà a conservare la guida pastorale delle due parrocchie che già serve, Motta Filocastro e Mandaradoni». I cambi alla guida delle parrocchie della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea non si fermano qui. A seguire, infatti, monsignor Nostro annuncia che a breve le comunità di San Costantino di Briatico e di San Leo di Briatico «accoglieranno don Ottavio Scrugli». A Filadelfia, invece, don Giovanni D’Angelo, che ha terminato la Licenza in teologia pastorale a Roma, «svolgerà il ministero di vicario parrocchiale nelle parrocchie di Santa Barbara e di san Teodoro». Novità anche a Vena Superiore, dove don Yesu Karunanidhi «affiancherà come vicario parrocchiale don Roberto Carnovale e don Raffaele Ferrazzo».

L’ultimo cambio non riguarda una parrocchia, ma l’Unitalsi diocesana, realtà dove «don Maurizio Macrì e don Davide Moschella succederanno a don Antonino Vattiata come assistenti ecclesiastici. Accompagniamoli con la preghiera - conclude il vescovo - affinché il loro cuore possa somigliare sempre più al cuore di Cristo, buon pastore».