Oltre 2000 visitatori e circa 120 figuranti, questi i numeri della XXVII edizione del Presepe vivente, organizzato a Jonadi dalla locale Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale e il contributo di sponsor territoriali. Una rievocazione della natività di Gesù ricca di emozioni, lungo un percorso, diramatosi all’interno del borgo antico, in cui a farla da padrone sono state scene di vita quotidiana curate nei minimi dettagli.

In campo, nobili e senatori romani, sacerdotesse con le loro allieve, macellai, liutai, cordai, arrotini, falegnami, pittori, cucitrici, rigattieri, pastori, viandanti e interi nuclei familiari del tempo, ma anche figure simboliche e solenni come i re magi alla corte di Erode e il narratore-profeta, monsignor Gaetano Currà, capaci di trasmettere il senso della comunità e di immergere il pubblico in un’atmosfera unica, ricca di significati e carica di spiritualità, con al centro la rappresentazione della sacra famiglia nella mangiatoria di Betlemme, incastonata nelle incantevoli grotte naturali di Jonadi.

«Ringrazio unanimemente - sottolinea con evidente soddisfazione il presidente della locale Pro Loco Domenico Bertuccio - tutti coloro che con passione e impegno hanno contribuito a rendere l'evento possibile: i soci, i volontari e le numerose associazioni e cooperative locali, tra cui in particolare le attivissime “Maia” e “Don Mazza” di Pernocari. È grazie a questa collaborazione fraterna e al lavoro di squadra che l'evento ha potuto raggiungere livelli eccellenti. Un ringraziamento speciale - prosegue - viene rivolto agli oltre 120 figuranti, che con passione e dedizione hanno dato vita alla rievocazione, e alla socia e direttrice artistica Maria Gentile, che con professionalità, passione, visione e cura di ogni minimo dettaglio riesce ogni anno a rendere il Presepe vivente sempre più coinvolgente e avvincente». Al presidente della Pro Loco si affianca il componente del direttivo Nicola Mallimo, il quale ci tiene dal canto suo a ringraziare «tutte le realtà che, con grande fiducia, hanno messo a disposizione mezzi, materiali e risorse personali, credendo fortemente nel progetto». Tra queste, «gli sponsor: Sos Innovazione, Frigel, Deodato Costruzioni, Mg Impianti, Geco s.r.l., partner e promotrice di una preziosa sinergia con le aziende di Confindustria, tra cui Caffo Antica Distilleria, Panificio-Pastificio Colacchio, Dolciaria Monardo, Gruppo Deodato, L’Artigiano della ’Nduja di Luigi Caccamo. Un sentito ringraziamento - conclude - va anche alla scuola primaria di Jonadi, per la bellissima esposizione dei lavoretti dei bambini, e all’associazione “L’Albero della Vita”, per aver reso possibile la magica esperienza della Casa di Babbo Natale, contribuendo a rendere l’evento ancora più speciale per grandi e piccini».