È una storia che parte da Vibo Valentia, nel 2019, dall’energia di un gruppo di giovani e da una scelta precisa: non limitarsi a “partecipare”, ma costruire percorsi concreti di cittadinanza, legalità e responsabilità condivisa. Oggi quella storia compie un passaggio decisivo: l’associazione Valentia annuncia la propria trasformazione ufficiale in Fondazione del Terzo Settore.

In questi anni Valentia è cresciuta in modo significativo, passando dal contesto locale a una dimensione nazionale. Ha coinvolto centinaia di scuole e decine di migliaia di giovani in attività educative, iniziative civiche e progettualità capaci di unire formazione, partecipazione e impatto sociale, consolidando la propria identità come realtà del Terzo Settore a forte vocazione giovanile.

La nascita della Fondazione rappresenta un salto di struttura e di responsabilità: rafforza stabilità organizzativa e governance, e consente una programmazione più strutturata nel medio-lungo periodo. Un’evoluzione che, sottolinea l’ente, non modifica la missione originaria ma la rende ancora più solida, per accrescere continuità ed efficacia delle attività.

A guidare il nuovo ente sarà Anthony Lo Bianco, già presidente dell’associazione Valentia, eletto presidente del Consiglio di Amministrazione della neonata Fondazione. «Valentia è nata come associazione da un’esigenza semplice: dare ai giovani strumenti reali per incidere, non solo spazi per parlare», dichiara Lo Bianco. «In questi anni abbiamo costruito fiducia, relazioni e opportunità, partendo da Vibo Valentia e arrivando a una rete in tutta Italia. Oggi diventiamo Fondazione del Terzo Settore per dare continuità a questo impegno: più solidità, più trasparenza, più capacità di pianificare e lavorare nel tempo».

La Fondazione continuerà a operare negli ambiti che hanno caratterizzato l’esperienza di Valentia: progettazione e partenariati europei, solidarietà e cooperazione, promozione della legalità, valorizzazione dei beni confiscati e cittadinanza attiva. Centrale resterà il lavoro con le scuole e con le nuove generazioni, per trasformare l’educazione civica in competenze, responsabilità e opportunità concrete per le comunità.

Nella roadmap istituzionale della nuova Fondazione è prevista anche la costituzione, entro la fine del 2026, di un Comitato Tecnico-Scientifico, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente qualità, metodo e visione delle attività, valorizzando competenze ed esperienze a supporto della programmazione e dell’impatto sociale.

«Per noi legalità significa dignità e scelte quotidiane: trasparenza, coerenza, restituzione», conclude Lo Bianco. «La Fondazione nasce per custodire la storia che abbiamo costruito e farla crescere, senza perdere ciò che ci ha portato fin qui: la presenza nei territori e la fiducia delle persone. La forma cambia, la direzione no».