Viaggio lungo la Provinciale 5 tra immondizia, carcasse di animali, vegetazione incontrollata e asfalto dissestato: «Ogni buca mi ricorderà perché sono andata via dalla Calabria»
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Una segnalazione documentata con foto riaccende i riflettori sulle condizioni della Strada provinciale 5, l'arteria che collega Maierato a Pizzo. Tra rifiuti abbandonati, carcasse di animali, buche e vegetazione invasiva, una lettrice racconta il disagio vissuto durante le vacanze. Un’esperienza da incubo che diventa un appello alle istituzioni perché intervengano sulla sicurezza e sul decoro della viabilità.
La denuncia di una lettrice
«Ho percorso questo tratto di strada negli ultimi 20 giorni di vacanza e – racconta - non ho potuto fare a meno di catturarne lo stato in cui versa.

«Ho notato carcasse di animali spappolate senza pietà sotto il sole rovente di questi giorni, scarponi, rotoli di materiale edite, lavatrici (poi rimosse), lussureggianti e pervasivi canneti e le immancabili buche lunari».
La donna entra nei dettagli del suo viaggio “infernale”: «Percorrendo la strada con una umilissima utilitaria del 2003, e una bambina di 18 mesi sul seggiolino posteriore, non potevo partecipare al GP di rally quotidiano che si svolge sulla Sp 5, costretta a viaggiare ahimè nel limite di velocità e collezionando una serie di insulti, improperi, prepotenze etc. performate dal solito paesano col macchinone. Le buche sono state il refrain continuo delle mie giornate, costringendomi a frenate improvvise e slalom, di cui la mia bambina ha mostrato apprezzamento vomitando quasi ogni due giorni verso le ultime curve una volta raggiunta Pizzo».

L’amarezza è tanta: «Finisce la mia vacanza, e torno nella mia amata Londra, dove ogni buca che eviterò con la bici – conclude - mi ricorderà della mia amata Calabria - e ricordandomi del perché me ne sono andata».


