Un cittadino del Regno Unito che da 10 anni risiede periodicamente nel centro costiero ha voluto esprimere la sua gratitudine verso la comunità locale promuovendo un’iniziativa che ha consentito l’acquisto del presidio sanitario salvavita
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Da Londra alle colline di Zambrone, una storia di integrazione e solidarietà che vede protagonista Steve Morris, cittadino inglese che anni fa, insieme alla moglie Suzi, ha scelto di trasferirsi stabilmente nel borgo tirrenico, trasformando il suo viaggio in «una scelta di vita», come sottolinea una nota diffusa oggi.
Nel comunicato si ripercorre il legame costruito nel tempo con il territorio, descrivendo la loro abitazione come «un balcone sospeso sul blu infinito del Mediterraneo». Quest’anno, si legge, «l’amore per Zambrone ha superato i confini della contemplazione per farsi gesto concreto, vitale, indimenticabile».
Come avvenuto già in passato, Morris ha portato in piazza San Carlo i suoi dolci tipici inglesi, offrendo alla comunità «un pizzico di tradizione britannica». L’iniziativa è stata accompagnata da una riffa natalizia, con un cesto di prodotti d’Oltremanica, inserita nella raccolta fondi denominata “Una scommessa per la vita”. Secondo quanto riferito, la partecipazione dei cittadini ha consentito di trasformare il ricavato in un progetto destinato alla sicurezza collettiva.
Determinante la collaborazione dei titolari del Bar Pizzeria Aramonese, «amici di lunga data di Steve», e l’impegno di Mariella Epifanio, definita «anima del sociale e punto di riferimento per la comunità». Grazie alla sinergia tra i promotori e alla risposta dei residenti, è stato possibile procedere all’acquisto di un defibrillatore di ultima generazione.
«Quello di Steve non è solo un regalo di Natale, è una dichiarazione d’amore per questo luogo e per la sua gente», commentano gli organizzatori. «In un momento di festa, abbiamo scelto di investire sulla sicurezza e sulla vita. Sapere che oggi la nostra comunità è più protetta ci riempie di orgoglio».
Il gesto viene presentato come «un segno che unisce l’Inghilterra alla Calabria sotto il segno della solidarietà», confermando, conclude la nota, «che non importa dove si nasce, ma dove si decide di far battere il proprio cuore».

