Si inizia sabato con l’incontro “Comunicare la santità”. Il 30 giugno la conclusione con la messa presieduta nella concattedrale dal vescovo Nostro
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A Tropea al via gli appuntamenti per la festa liturgica del beato Francesco Mottola. Si partirà sabato 20 giugno con l’incontro “Comunicare la santità” promosso dalla rivista “Parva Favilla” diretta dal giornalista Pasqualino Pandullo, già caporedattore Rai del Tgr Calabria. Il giornale fu fondato negli anni ’30 dello scorso secolo dallo stesso sacerdote tropeano. L’evento, in programma a partire dalle 19, si terrà nella chiesa di San Michele Arcangelo e delle Anime del Purgatorio (largo San Michele). All’iniziativa interverranno don Francesco Sicari (Fratello maggiore dei Sacerdoti Oblati del Sacro Cuore fondati da don Mottola), Mariella Matera (creative designer e missionaria digitale Alumera), Vincenzo Laganà (compositore) e il Coro “Don Giosuè Macrì”, le giornaliste Nadia Macrì, Vittoria Saccà, Caterina Sorbilli e Zaira Sorrenti. I festeggiamenti in onore del Beato Francesco Mottola proseguiranno il 27 giugno con l’esecuzione dell’Oratorio Sacro del maestro Laganà: “Francesco servo di Dio - L’aquila che raggiunse il sole”, in programma alle 21 nella concattedrale della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.
Il giorno dopo, alle 10, nel Salone della Carità sono previsti il convegno sul tema: “L’enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica humanitas” e la successiva cerimonia di consegna del premio “Don Mottola 2026”, istituito dall’omonima fondazione. Lunedì 29 giugno, con inizio alle 21.30, sarà la volta della marcia mottoliana “Io sono una povera lampada che arde nella notte” per le vie di Tropea, con partenza dalla Casa della Carità e arrivo in concattedrale. I festeggiamenti in onore del beato sacerdote termineranno martedì 30 giugno, nel giorno della memoria liturgica, all’interno dello stesso complesso ecclesiastico, con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta alle 19 dal vescovo Attilio Nostro a conclusione del novenario.
«Sarà questa - sottolinea al riguardo don Sicari - una preziosa occasione per ritrovarci insieme, come presbiterio diocesano, attorno all'altare del Signore, rendendo grazie per il dono di questo santo sacerdote che continua a illuminare il cammino della nostra Chiesa. Carissimi confratelli, il Beato Francesco Mottola ci ricorda che il sacerdote è anzitutto un uomo conquistato dall'amore di Cristo, chiamato a farsi pane spezzato per il popolo di Dio. La sua testimonianza ci incoraggi a custodire la gioia della nostra vocazione e a rinnovare ogni giorno il nostro "sì" al Signore. Affidiamo questi giorni di preparazione e di festa al Sacro Cuore di Gesù e all'intercessione del Beato Francesco Mottola - conclude - perché ottengano alla nostra Chiesa diocesana il dono di santi sacerdoti, di nuove vocazioni e di una carità sempre più operosa».

