Un vecchio escavatore dai cingoli arrugginiti presidia il cantiere. È il solo mezzo presente nell’ampia zona recitata e ha l’aria malconcia di quegli arnesi che da tempo non vengono utilizzati e che, probabilmente, non lo saranno più. Di operai nemmeno l’ombra. «Non se ne vedono da mesi», ci dice allargando le mani un residente.

Siamo in piazza della Capannina, quartiere Pennello, Vibo Marina. Luogo caro alla memoria cittadina. Un tempo pullulava di vita. Si riversavano qui, d’estate, centinaia di bagnanti, famiglie e ragazzi. Ma oggi queste sono solo vecchie cartoline sbiadite.

Il cantiere per la riqualificazione del lungomare, un’opera da 856mila euro finanziata con Fondi del Pnrr, appare immobile e in abbandono. Le mareggiate dei giorni scorsi hanno riversato una grande quantità di pietrisco nell’area dei lavori e sulla strada. Anche la nuova pavimentazione che era già stata posata è saltata in più punti. Lo stesso cantiere si è allagato e si sono aperte nuove crepe e voragini. Tutta la zona sembra uscita da un raid aereo. Ciononostante, riferiscono le “antenne” della piazza, non si è visto più nessuno. E tutti sono ormai sconfortati.

«Sono saltate tutte le piastrelle davanti perché hanno lasciato il bordo esterno esposto alle mareggiate» contesta Bruno Pileggi, proprietario di un piazzale che si affaccia alla via pubblica. «I lavori - prosegue - dovevano finire a giugno, poi sono stati rinviati a ottobre, ma ancora non sono ripartiti. Intanto siamo al buio di sera, senza lampioni. Ci sentiamo abbandonati, nonostante i tanti reclami. Qui non si risolve mai niente».

Bruno ricorda i tempi d’oro. «La Capannina è stata un mito, ma ormai non è rimasto niente di quei tempi e tutto il turismo si è spostato altrove. A Vibo Marina, soprattutto al Pennello, siamo abbandonati da Dio e dagli uomini. Vorremmo solo sapere cosa hanno intenzione di fare qui e chiediamo solo che mettano a posto il lungomare, l’illuminazione, l’asfalto. Che ci diano un po’ di dignità perché ci sentiamo senza via d’uscita».

Raggiunto telefonicamente, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Salvatore Monteleone, offre però rassicurazioni. «Il ritardo dei lavori - ci spiega - è dovuto alla necessità di completare la rete di raccolta delle acque bianche, soggetta ad una specifica autorizzazione da parte della Provincia di Vibo Valentia. Questa autorizzazione è finalmente arrivata e ora, condizioni climatiche permettendo, i lavori potranno riprendere».

Con che tempi? «Tutti gli interventi a valere sul Pnrr - afferma Monteleone - dovranno essere conclusi entro il mese di giugno di quest’anno, pena la revoca del finanziamento. Ma in questo caso, posso assicurare che i lavori termineranno prima dell’estate».