Calciomercato, la Vibonese punta in alto: messi gli occhi su un ex Serie A

Il club rossoblù ha chiesto informazioni su Fabrizio Grillo, difensore di origini vibonesi che con la maglia del Siena segnò all’esordio nell’olimpo del calcio. Intanto alla società neo-promossa arrivano gli auguri del leader Cisal Cavallaro 

Il club rossoblù ha chiesto informazioni su Fabrizio Grillo, difensore di origini vibonesi che con la maglia del Siena segnò all’esordio nell’olimpo del calcio. Intanto alla società neo-promossa arrivano gli auguri del leader Cisal Cavallaro 

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Fabrizio Grillo in azione
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Ha giocato in Serie A con Roma e Siena. Con i giallorossi sfiorò soltanto l’esordio in campo. Che avvenne dieci anni più tardi con la maglia bianconera. Un esordio da sogno impreziosito dal gol. Il primo ed unico nell’olimpo del calcio. Il punto più alto della sua carriera. Poi la lenta discesa in B a Varese prima e Pescara poi. Fino alla Lega Pro, oggi Serie C, con Pavia, Livorno, Sambenedettese e Triestina. Club in cui si è rilanciato ma che presto potrebbe abbandonare per ritornare a casa. A Roma? Sua città di nascita? No. Vibo Valentia. Città di origine. Di suo padre e suo nonno.  

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Sangue rossoblù. Lui è Fabrizio Grillo, difensore classe ’87. In città ha tanti parenti e a Vibo, nella stagione 2010-2011 ha giocato anche suo fratello, Simone, oggi procuratore, al quale la Vibonese avrebbe chiesto informazioni. Al momento sarebbe solo un sondaggio esplorativo. Ma nei prossimi giorni la trattativa potrebbe entrare nel vivo. Per Fabrizio Grillo sarebbe un tuffo nel passato. A Vibo è molto legato e sulla costa vibonese ha passato gran parte delle stagioni estive della sua adolescenza.

Nel frattempo al presidente della Vibonese, Pippo Caffo, sono arrivate le congratulazioni del segretario generale della Cisal Franco Cavallaro. «Congratulazioni che vanno estese anche al direttore generale Danilo Beccaria, al direttore sportivo Simone Lo Schiavo, all’allenatore Nevio Orlandi, alla squadra tutta e soprattutto all’eccezionale spinta fornita dall’appassionato gruppo di tifosi che ha creduto fermamente, e spesso anche con sacrifici personali, e senza la quale non sarebbe stato possibile la conquista di un’affermazione che reinserisce i colori rossoblù nel panorama eletto del calcio professionistico italiano».