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Lo storico 2018 si chiude con una vittoria. Reti di Prezioso e Collodel. Successo meritato al termine di una gladiatoria prestazione su un terreno impossibile

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La Vibonese chiude alla grande un 2018 storico, quello dello spareggio col Troina e del ritorno nel calcio che conta, inaugurando il girone di ritorno con una importante vittoria sul Bisceglie. Vince ancora la squadra rossoblu: al Luigi Razza più forte dell’avversaria, più forte anche di Giove pluvio. Decidono nella ripresa un gol di Prezioso, che replica sul fronte mancino la prodezza di cui fu protagonista a Caserta, e Collodel con un tiro da fuori. Assente lo squalificato Allegretti, mister Orlandi mescola le carte per dare respiro a diversi elementi cardine: restano in panca i difensori Camilleri e Malberti e l’attaccante Bubas. Davanti a Mengoni, così, sono Altobello e Silvestri i centrali, mentre in prima linea tocca all’inedito tandem Cani-Taurino, con Scaccabarozzi vertice avanzato del rombo di centrocampo che ha in capitan Obodo il suo indiscutibile perno. Davanti a circa 1.200 spettatori e su un terreno di gioco appesantito dalla pioggia, la Vibonese prova ad imporre subito il suo gioco e dopo appena quaranta secondi sfiora il gol con Taurino, dal limite, dopo una bella azione personale in combinazione con Cani. Tre giri di lancette e ancora Taurino di testa, su cross di Collodel, impegna l’estremo ospite Crispino. Nel volgere di un paio di minuti prova per due volte il jolly da fuori Prezioso, ma senza fortuna. È una Vibonese bella e arrembante quella che si ammira nel primo quarto di gara, padrona del campo e capace di ottimi fraseggi. Il Bisceglie, invece, si limita a contenere e a ripartire di rimessa. Malgrado la evidente superiorità, però, i rossoblu non riescono a sfondare. Al  23’ tenta da punizione Scaccabarozzi, ma la conclusione è fuori misura. Al 26’ occasionissima per Cani, che solo ad un metro dalla porta schiaccia fuori un tiro cross di Collodel deviato da un difensore ospite. Alla mezz’ora, invece, è Scalzone a mettere i brividi a Mengoni con un bel tiro da fermo dai trenta metri fuori di un soffio. Al 39’ si fa vivo di nuovo il Bisceglie con un rasoterra di Starita a cui risponde a stretto giro, con un fendente out di un metro, il solito Prezioso. Il primo tempo, così, termina a reti inviolate, senza calci d’angolo né ammoniti. Vibonese nettamente superiore ma incapace di capitalizzare occasioni create e supremazia al cospetto di un Bisceglie certamente dignitoso. La ripresa si apre sotto una pioggia battente, con un Bisceglie più intraprendente ed una Vibonese un po’ meno precisa nel fraseggio, complice il terreno inzuppato. Al 56’ sono ancora i rossoblu di Orlandi a sprecare la più ghiotta delle palle gol: magnifico taglio di Obodo per Tito che dalla sinistra pesca in area Taurino, tiro a botta sicura e miracolo di Crispino. Due minuti dopo, ecco il gol: sugli sviluppi di un angolo battuto dalla destra, la sfera piomba all’altezza del vertice opposto dell’area con Prezioso che si coordina e con un diagonale mancino porta i suoi in vantaggio. Il gol giunge nel momento propizio, quando la pioggia inizia ad essere sempre più incessante ed il terreno fatica a drenare l’acqua che scende copiosa sul Luigi Razza. Al 64’ doppio cambio da una parte e dall’altra. Orlandi manda dentro Bubas e Melillo, per Cani e Prezioso. C’è da battagliare in mezzo al campo, complice l’orgoglio del Bisceglie, e nessuno tra i rossoblu si tira indietro. La formazione pugliese spinge, ma Obodo e compagni dimostrano anche di saper soffrire. Al 70’ un tiro dalla distanza di Bottalico, reso insidioso dal rimbalzo su una pozzanghera, costringe Mengoni ad una difficoltosa presa in due tempi. Maglie fradice, il terreno di gioco trasformatosi in acquitrino, la Vibonese dimostra razionalità e capace di riorganizzarsi. Altro doppio cambio al 77’: dentro Camilleri e Maciucca, fuori Taurino e Scaccabarozzi. Orlandi chiude così la gara con una difesa a cinque. Lungi dal difendersi, però, la Vibonese continua ad attaccare e a cinque minuti dalla fine perviene al raddoppio grazie ad una botta da fuori di Collodel che subisce una deviazione decisiva di Markic alle spalle di Crispino. I ragazzi del presidente Caffo potrebbero triplicare un minuto dopo, ma il tiro di Bubas, a portiere battuto, si ferma sulla linea di porta impregnata d’acqua. Finisce, così, 2-0. Bella vittoria, bella prestazione. Tutti bravi, menzione speciale per Taurino, Obodo, Finizio e Silvestri. 

 

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