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Competizione animata da un improvviso vento da Sud-Sud Est, che ha spinto 4 dei 12 equipaggi a ritirarsi: è stato l'improvviso ed inatteso cambio climatico il vero protagonista dell'evento sportivo 

Il Trofeo velico di Tropea
Sport

Un vento inatteso, che a fronte dei 7/10 nodi previsti ha toccato i 25 nodi, con punte di quasi 28 in prossimità dello scoglio del Vadaro, ed un mare con onde alte a tratti anche due metri, hanno caratterizzato la veleggiata organizzata dal Vela Club di Tropea svoltasi sabato 18 maggio: la competizione rientrava nella prima edizione del trofeo di club denominato appunto “Città di Tropea”, ed ha visto Domenico Pugliatti, rappresentante FIV VI Zona Reggio Calabria/Basilicata impegnato in qualità di giudice di gara. Inizialmente i 12 equipaggi, quattro dei quali provenienti da altri circoli (due da Vibo, uno da Crotone, uno da Reggio Calabria), avevano atteso a lungo, causa momentanea assenza di vento, lo stesso segnale d’avvio della competizione velica, che di lì a poco li avrebbe impegnati in un tracciato di andata e ritorno ricompreso tra lo specchio di mare antistante la Madonna dell’isola di Tropea, e lo scoglio del Vadaro che precede Capo Vaticano. La partenza, di fatto, era slittata per oltre mezz’ora, con più di un equipaggio convinto di dover far rientro al porto per il perdurare della calma. Invece, il primo refolo che aveva dato il via alla gara, e spinto gli scafi a dirigersi verso sud, era diventato, nel giro di pochissimo, un vento teso e impegnativo: tanto che ben 4 barche si sono dovute ritirare, proprio per i problemi tecnici dovuti alle condizioni impreviste. Bravo quindi, l’equipaggio della barca "Perseide", primo classificato, seguito da Nausicaa e da Be Quiet. A loro, che hanno portato a termine la competizione entro le primissime ore del pomeriggio, il plauso di organizzatori ed atleti concorrenti.

 

Lacnews24.it
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