Il personaggio | Il Soriano sogna con Niang

Ha lo stesso nome del più noto giocatore del Milan. Arriva dal Senegal, ha venti anni e con i suoi gol sta trascinando il club rossoblù nel campionato di Promozione. A dargli una grossa mano lo “zio”, Vincenzo Nesci, bomber sempreverde dell’Agiesse

Ha lo stesso nome del più noto giocatore del Milan. Arriva dal Senegal, ha venti anni e con i suoi gol sta trascinando il club rossoblù nel campionato di Promozione. A dargli una grossa mano lo “zio”, Vincenzo Nesci, bomber sempreverde dell’Agiesse

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Serigne Niang
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Il primo è l’uomo simbolo, il capitano di mille battaglie. Il secondo è una promessa venuta da lontano, con una storia ancora tutta da scrivere e tanto da voler dimostrare. Vincenzo Nesci e Serigne Madina Niang sono gli uomini “copertina” di questo Soriano targato 2016/2017.

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Un personaggio a due teste, o se preferite a quattro gambe, che sta trascinando il club rossoblù (primo a punteggio pieno) a suon di gol e prestazioni super. Nesci (foto in basso) è un bomber “sempreverde” che neppure nell’anno in cui avrebbe voluto appendere le scarpette al chiodo (idea poi rimandata) riesce a smettere di gonfiare la rete. Sono già quattro i centri in campionato per il numero 9 rossoblù. Cinque con la Coppa Italia. Torneo in cui ha timbrato il cartellino anche il giovane Niang, stesso nome e stesso ruolo del più notorio campione del Milan, classe ’96, nazionalità senegalese. Il Paese da cui, ormai diversi anni fa, è partito con un sogno nel cassetto: una nuova vita magari da calciatore.

L’arrivo in Italia. I primi lavoretti saltuari con un gruppo di connazionali, poi gli allenamenti a Davoli, l’esordio in campionato, l’approdo in Eccellenza con la maglia del Brancaleone e la convocazione con la rappresentativa Juniores regionale. A portarlo a Soriano è stato il tecnico dell’agiesse, Saverio Gregorace, colpito dal giovane già ai tempi di Davoli. Una “scommessa” vinta che fa gongolare il club del patron Mangiardi.

Un giocatore con grandi qualità che a Soriano sta trovando la giusta consacrazione e gol a ripetizione. D’altronde con gli insegnamenti di “zio” Enzo (Nesci), che lo ha “adottato” sotto la sua al protettiva facendogli da “chioccia” fuori e dentro dal campo, non poteva essere altrimenti. Serietà, sacrificio ed un gran fiuto del gol. Il cocktail dell’eterna giovinezza del più esperto attaccante.

Velocità, forza fisica ed una carta d’identità ancora giovane, i motivi per cui è facile immaginare per Niang una carriera lunga e ricca di successi. Magari calcando i campi di serie A come il più noto omonimo tra le fila della squadra di Vincenzo Montella. Nesci-Niang: passato, presente e futuro del Soriano. E la vetta della classifica del girone B di Promozione, parla vibonese.