Totò Musumeci attaccante senza età, l’ex rossoblù in campo a 55 anni

Il centravanti, mai dimenticato a Vibo, domenica scorsa ha indossato la maglia della Bagnarese nel giorno del suo compleanno, entrando in campo negli ultimi minuti della partita giocata a Rombiolo
Il centravanti, mai dimenticato a Vibo, domenica scorsa ha indossato la maglia della Bagnarese nel giorno del suo compleanno, entrando in campo negli ultimi minuti della partita giocata a Rombiolo
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A Vibo ha lasciato ricordi indelebili. È rimasto due anni, quelli coincisi con la grande rinascita del calcio rossoblù. Aveva 32 anni, Totò Musumeci, quando fu ingaggiato dalla Vibonese dell’allora presidente Carmelo Fuscà. Allenatore Bruno Iacoboni. Campionato di Promozione. Veniva dalla D fatta a Gioia Tauro e, appunto a 32 anni, sembrava comunque avviato sul viale del tramonto. In campo, però, il buon Totò dimostrò tutt’altro di essere un attaccante in fase discendente. Due campionati vinti, una Coppa Italia, una Supercoppa, con 29 gol fatti in 57 partite. Altro che finito! E quante reti assieme a Nunzio Cambareri! Trionfi in serie per i rossoblù, in Promozione prima e in Eccellenza dopo. Vibo Valentia e la tifoseria ne apprezzarono qualità in campo e, soprattutto, grandi valori umani. Che poi l’educazione, il rispetto, la serietà, sono componenti che da sempre contraddistinguono la famiglia Musumeci, compresi gli altri fratelli Enzo e Gianni, anch’essi ex rossoblù.

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La Vibonese in Promozione 96-97

Ma perché vi parliamo di Totò Musumeci? Perché il centravanti di Bagnara, domenica scorsa, a 55 anni (guarda caso domani è il giorno del suo compleanno) ha indossato la maglia della Bagnarese, entrando in campo negli ultimi minuti della partita giocata a Rombiolo. Un campione senza età, insomma, un calciatore dalle mille sorprese, perché se a 43 anni vinceva un torneo di Prima categoria (sempre a Bagnara) e a 47 giocava l’ultimo torneo dilettantistico in Calabria, successivamente si dedicava al campionato Amatori, e anche qua vittorie e reti a raffica. Quindi eccolo di nuovo in campo, l’ennesimo ritorno di un attaccante prolifico e vincente, con una decina di promozioni alle spalle di una carriera avviata a 16 anni nella squadra del proprio paese, Bagnara appunto, e proseguita poi in varie formazioni, anche siciliane, quali Villafranca e Termitana. È arrivato massimo in Serie D, dove a 31 anni ha toccato la doppia cifra con la Gioiese. Poi l’exploit a Vibo Valentia. E proprio nel Vibonese è tornato a far parlare di sé. “Pari na molla” gli cantavano i tifosi rossoblù in quel Luigi Razza, sempre colmo di gente. A Vibo non lo hanno mai dimenticato. E lui ha sempre ricordato con affetto gli anni trascorsi in rossoblù. È tornato per divertirsi, per passione, per attaccamento ai calori sociali. È sempre bello rivederlo e ritrovarlo.

La Vibonese in Eccellenza 97-98