Mezzo secolo di brillante carriera per il noto giornalista vibonese che arricchirà questa sessantaquattresima edizione. L'appuntamento è per il 30 gennaio, alle ore 17:30, al Palazzo della Cultura
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Un appuntamento divenuto ormai annualmente fisso e diventato storia nello sport vibonese e non solo. Sul filo del tramonto del 2025 si è tenuta infatti la 64esima edizione del torneo Coppa Olimpia. Un'altra pagina bianca che si riempie dunque e nata nel lontano 1962 (anno in cui nacque il Comitato Olimpia e la prima Coppa Vincenzo Tucci). Il torneo che è stato ideato, voluto e portato avanti nel corso degli anni dal fondatore e attuale presidente Matteo Betrò, è divenuto ben presto più di un torneo calcistico estivo poiché grazie all'organizzazione e alle idee, nel giro di pochissimo tempo ha innalzato in modo considerevole la sua qualità e competitività.
Le origini e la storia
Storia, tradizioni e radici insomma caratterizzano l’evento. Dopo la prima edizione denominata Coppa Vincenzo Tucci e la seconda chiamata Coppa Superga, nel 1966 nasce la definitiva denominazione di Coppa Olimpia anche se, in mezzo, c'è la parentesi durata un ventennio (dal 1972 al 1992) della Coppa Armando Picchi.
Una storia di prestigio quella di uno dei tornei più antichi del Meridione che, nel corso del suo tempo, ha potuto ammirare molteplici e fugaci comparse di giocatori di Serie A e Serie B. La risonanza, in un'occasione, arrivò addirittura Oltreoceano basti pensare che in un'edizione a partecipare fu anche una squadra americana. Insomma, una creatura di Matteo Betrò estesa a tutta la Calabria sportiva. Il brand e la fama di un evento così longevo, inoltre, è tenuto in alto anche grazie allo sponsor storico ufficiale "Tonno Callipo" che ha sempre affiancato l'iniziativa.
Il premio Franco Russo
In archivio dunque anche la 64esima edizione, contesa quest'anno dalla Vibonese U19 e dal Pizzo U19 e con la finalissima che ha visto la vittoria dei giovani ragazzi rossoblù per 2-1. Quest'anno inoltre il torneo è stato dedicato ad Angelo Ceravolo, storica guida della delegazione provinciale Figc-Lnd. Al calcio giocato, come ormai annualmente accade, deve seguire il solenne momento della cerimonia e della premiazione. il gran galà dei premi si terrà infatti venerdì 30 gennaio alle ore 17:30 all'interno del Palazzo della Cultura.
L'evento, inoltre, sarà valorizzato dalla tredicesima edizione del premio giornalistico "Franco Russo", anch'esso fortemente voluto da Matteo Betrò. A essere insignito del premio, questa volta, sarà il noto giornalista vibonese Giuseppe Sarlo, nonché attuale presidente dell'associazione "Ali di Vibonesità" per il triennio 2025/2027.
Anche questa volta un nome di assoluto spessore soprattutto per un volto che ha alle spalle ben cinquant'anni di carriera. Sarlo inoltre rappresenta a pieno merito il mondo di un giornalismo diretto. Il vero giornalismo, per così dire, di penna. Una serata ricca di premi, sia collettivi che singoli e, come lo scorso anno, ci sarà anche il premio sorpresa. Grande attenzione inoltre ai premi Paolo Marincola e Lory Bretti, fortemente voluti e istituiti dallo stesso Betrò.

