Con una sola vittoria nelle ultime nove gare i rossoblù tentano di risalire la china in Sicilia affrontando la prima giornata di ritorno
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Si torna al calcio giocato dopo la pausa invernale che ha fatto da ponte tra il 2025, ormai tramontato, e il 2026 ai suoi primissimi albori. Con l'avvento del nuovo anno solare dunque, torna in campo anche il campionato di Serie D (girone I) e nello specifico la Vibonese. Un girone di andata prevalentemente opaco per la compagine rossoblù e chiuso con una sola vittoria nelle ultime nove gare che l'hanno fatta scivolare a centro classifica, a meno sei dai play off.
Visita al Paternò
La prima uscita del 2026 coincide anche con la prima del girone di ritorno, con la formazione di mister Esposito che sarà di scena allo stadio Falcone-Borsellino, casa del Paternò attualmente fanalino di coda e con l'acqua alla gola. Una sfida sulla carta impari, con i siciliani che hanno il peggior attacco (sei gol fatti) e la peggior difesa (trenta gol subiti) ma anche il peggior attacco casalingo con sole cinque reti messe a segno. Numeri che non devono assolutamente ingannare la Vibonese, che non ha altra via della vittoria se vuole dare il via alla risalita in classifica.
I precedenti
Non è di certo la prima volta che si affrontano le due compagini, basti pensare che il primo incrocio risale a circa cinquantotto anni fa (stagione 1967-68) con vittoria siciliana per 1-0.
Cinque i precedenti nelle ultime quattro stagioni e con un bilancio in sostanziale equilibrio dal momento che vede due vittorie del Paternò, un successo per la Vibonese e due pareggi. Proprio la vittoria rossoblù è quella più recente e risale alla prima giornata di questa stagione, con un 2-1 firmato dalla doppietta di Balla. Poco più indietro ecco i due pareggi nella stagione 2025-25 (0-0 il 22 dicembre 2024 e 1-1 il 4 maggio 2025). Successo siciliano di misura (1-0) lo scorso 19 febbraio 2023 mentre da ricordare è la pazza partita del 19 ottobre 2022, terminata con un pirotecnico 3-4 in favore del Paternò allo stadio Luigi Razza, dove i rossoblù sfiorarono la rimonta recuperando tre reti, ma non riuscendo a fare il quarto.

