L'ex direttore tecnico della Sancataldese starebbe trattando con Cammarata (siciliano anche lui) insieme ad alcuni intermediari, tra cui Leo Secondi. L’imprenditore di Latina Giuseppe Pistilli c'è ma è defilato
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Tra corsa all'iscrizione al prossimo campionato di Serie D e ricostruzione (totale) societaria, si può tranquillamente affermare che sono giorni intensi in casa Vibonese dove si sta lavorando incessantemente e quotidianamente sul nodo quote, ancora in mano a Ferdinando Cammarata.
Nodo quote
A circa un mese dalla data di iscrizione al prossimo campionato, le situazioni sono tutt'altro che sbrogliate a partire proprio dal nodo quote societarie. Prosegue a oltranza la trattativa con l’attuale proprietario, nonché presidente uscente, Ferdinando Cammarata, che rimane fermo sulle sue richieste sul tavolo con Pippo Caffo.
Nel frattempo, però, sembrerebbe essere spuntata un'altra cordata guidata dal siciliano Cosimo Vullo, ex direttore tecnico della Sancataldese. Quest'ultimo sembrerebbe infatti disposto a rilevare la maggioranza delle quote societarie e starebbe trattando proprio con Cammarata. La somma messa sul tavolo della trattativa non è certa o comunque non è resa nota ma, ipotizzando, potrebbe aggirarsi intorno alle 40mila euro per il 60%. In ogni caso Cammarata non ha dato risposte definitive, lasciando aperte diverse porte, fermo restando che Vullo finora è stato l'unico a mettere sul piatto un'offerta concreta. Alla finestra però, non bisogna trascurarlo, rimane sempre l’imprenditore Giuseppe Pistilli, classe 1974, di Cori, in provincia di Latina.
I vari scenari
Inoltre, il gruppo di riferimento di Vullo sarebbe composto da intermediari sia italiani che argentini ed è proprio qui che nascono i primi interrogativi e, soprattutto, sull'assenza di una struttura societaria solida. Tra gli intermediari sopra citati, inoltre, potrebbe anche rientrare Leo Secondi, argentino e vecchia conoscenza del calcio dilettantistico calabrese e attualmente neo direttore sportivo del Bocale (Eccellenza).
Intorno al Luigi Razza orbita anche il nome di Fabrizio Maglia, ex direttore sportivo della Vigor Lamezia, che sarebbe anche tra i papabili per questo ipotetico nuovo corso. L'innesto di Maglia, però, andrebbe inevitabilmente a causare un effetto domino in primis in panchina. Se davvero infatti dovesse arrivare lui, il principale nome per la panchina sarebbe quello di Benedetto Mangiapane, fedelissimo del ds con cui ha condiviso sia l'esperienza alla Vigor Lamezia e sia, quella più recente, al Capo Vaticano in Promozione. Non mancherebbero però possibili outsider come, per esempio, quello del giovane Francesco Marra Cutrupi, reduce dall'annata con il Ragusa.
E Fanello?
Ovviamente non bisogna dimenticare l'attuale allenatore della Vibonese, ovvero Danilo Fanello, il principale interprete di una salvezza che sa di impresa. La dirigenza, in seno a patron Pippo Caffo e al commissario ad interim rossoblù Rino Putrino, più volte ha ribadito la piena fiducia nell'allenatore lametino e di certo non hanno cambiato idea in questi giorni.
Ovviamente tutto è legato a doppio filo dal destino (e dalla via) che prenderanno le quote. Se dovesse rimanere la "gestione Caffo", l'unica ipotesi contemplata era ed è quella di riconfermare e ripartire con Fanello, anche per onorabilità del lavoro svolto e per impegni (verbalmente e non ufficialmente) presi.
Una struttura solida
Ovviamente, prima di andare a costruire lo staff tecnico e scegliere il nuovo allenatore e direttore sportivo, bisogna capire l'effettiva solidità della società che dovrebbe essere rappresentata dall'identità della città. In tal senso qualche imprenditore locale disposto a perorare la causa c'è, come Pasquale Fera, altri sono ancora restii a entrare come Danilo Beccaria.

