Clemente Galeano aprì il negozio in via San Francesco il 24 settembre 1946, pochi mesi dopo il congedo dalla Marina. Ottant’anni dopo restano alcuni degli arredi originari e il ricordo di un commercio fatto anche di fiducia, spesa a credito e piccoli gesti di solidarietà
Il servizio digitale che utilizza intelligenza artificiale e geolocalizzazione accompagna cittadini e turisti alla scoperta del patrimonio storico e artistico. Romeo: «Città da raccontare con i linguaggi del presente e del futuro»
La ricerca dello storico Antonio Montesanti riporta alla luce la relazione dell’ingegnere Domenico Cervati redatta nella prima metà dell’800: un grande scalo destinato a diventare «l’emporio del commercio delle Calabrie» e a saldare progressivamente Pizzo e l’attuale Vibo Marina
La cerimonia sul tratto di costa dove nel 1981 precipitò l’AB-205 impegnato nei soccorsi alla petroliera Santa Lucia. Presenti anche l’8° Nucleo Elicotteri e il Comando provinciale dell’Arma
Domani alle 10 su Corso Umberto I la consueta commemorazione in onore dei caduti. Ma la città custodisce anche un’area verde al cui interno ogni albero è dedicato ad un soldato scomparso in guerra. Tra questi Onofrio Addesi, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato
Il 19 ottobre del 1962 un pauroso incendio si sviluppò a bordo di una nave ormeggiata al porto di Vibo Marina. In quel rogo perse la vita Ido Borelli, giovane mozzo la cui storia commosse la popolazione. Ma la targa voluta dai genitori rimase a lungo sepolta in un deposito comunale
A sedici anni dalla sua morte, è ancora vivo il ricordo del De André musicista, anarchico, poeta, considerato uno dei più grandi e profondi cantautori italiani. Ma quello che a noi piace ricordare è la sua lunga permanenza a Vibo Marina durante i mesi estivi di trenta anni fa
Scomparso pochi giorni prima in un misterioso incidente areo nei cieli africani, il ministro fascista venne accolto con tutti gli onori nella sua città. Figura ancora oggi controversa, aveva immaginato la “Grande Vibo”
Durate la rivolta di Reggio Calabria i collegamenti ferroviari e marittimi da e per la Sicilia si interrompevano a Vibo Marina. E dal porto partivano i traghetti per Messina
Da aprile a settembre il territorio vibonese divenne teatro di guerra: i bombardamenti su Vibo Marina, la strage di Mileto, la fine dell’aeroporto “Luigi Razza”, lo sbarco degli Alleati
Un’isola emersa dal nulla al centro del Mediterraneo e scomparsa dopo pochi mesi così come era spuntata. Nell’arco della sua breve vita, l’accesa contesa per il suo possesso tra inglesi, francesi e Regno delle Due Sicilie.
Un curioso episodio, degno di “Don Camillo e Peppone”, accadde a Vibo Valentia durante la campagna elettorale del 1948 nel momento in cui la religione era motivo di aperto scontro politico.
Nel 1561 le comunità evangeliche residenti nel Cosentino furono colpite da una sanguinosa repressione. Fu la “notte di San Bartolomeo italiana”: oltre 2000 seguaci di Valdo furono massacrati in nome dell’intolleranza religiosa.