Dall’8 al 15 giugno insieme per immaginare la società del futuro attraverso giochi di ruolo, simulazioni, dibattiti, attività di gruppo e laboratori interculturali
Ventuno giovani operatori provenienti da Italia, Turchia, Romania, Bulgaria, Francia, Serbia e Macedonia del Nord si sono incontrati nel comune vibonese per sperimentare metodi educativi non convenzionali