Nell'edizione di quest'anno sono state introdotte nuove scene e itinerari diversi, con inoltre la partecipazione di numerosi bambini. E Gesù è un neonato figlio di immigrati romeni...
Il presunto boss era stato tratto in arresto lo scorso maggio per diverse violazioni della sorveglianza speciale. La decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro.
La decisione del Tribunale collegiale di Vibo Valentia ribalta la tesi dell’accusa che aveva chiesto 87 anni di carcere per vari reati tra i quali sequestro di persona, estorsione e usura.
Per il centenario dello storico marchio, l’azienda Caffo ha organizzato un pellegrinaggio a Città del Vaticano omaggiando il pontefice con una bottiglia celebrativa di Amaro del Capo firmata da Gerardo Sacco.
Il Coordinamento vibonese delle associazioni contro le mafie esprime vicinanza ma avverte: «serve più attenzione nella gestione dei beni sottratti alla criminalità».
A Nicotera Marina ignoti hanno preso di mira il laboratorio didattico che si stava realizzando, grazie a fondi ministeriali, all’interno di un bene appartenuto ai Mancuso di Limbadi.
Il pannello che reca la scritta “Qui la ‘ndrangheta non entra” è stato poi ritrovato dai Vigili urbani e riattaccato. Certamente una bravata, ma dal forte impatto simbolico.
I fermi, a carico di due cittadini romeni, operati dai carabinieri della locale stazione nel corso di un normale servizio di perlustrazione. Con loro due minori italiani.
Con una percentuale di raccolta differenziata del 45,5 per cento ha registrato la miglior performance in provincia nell’anno 2013. Orgoglioso il sindaco Navarra.
Figlio del boss di Limbadi Pantaleone, è stato fermato dai carabinieri insieme ad un altro giovane, arrivando quasi alle mani. Entrambi sono finiti ai domiciliari.
Il pm della Dda di Catanzaro, Camillio Falvo, ha avanzato la richiesta al Tribunale collegiale di Vibo nell’ambito di uno dei principali procedimenti in corso contro il clan di Limbadi.
Dall’inchiesta "Hydra" emerge nettamente il profilo di un “dominus” che trasferisce a Roma la sua attività di usuraio ed espande i suoi affari dalla Svizzera agli Stati Uniti.
Beni per cinque milioni di euro posti sotto sequestro, sei ordinanze di custodia cautelare e diciassette indagati sono l'esito dei nuovi provvedimenti emessi nell'ambito dell'inchiesta che vede coinvolto anche l'ex consigliere regionale dell'Idv Vincenzo Maruccio.
Romana Mancuso e il figlio Giovanni Rizzo gravemente feriti nel 2008 a colpi di pistola e di kalashnikov nell'ambito di quello che gli inquirenti ipotizzarono fosse un contrasto interno alla "famiglia" Mancuso.
Il boss di Limbadi Pantaleone "Luni" Mancuso, alias “Vetrinetta”, 68 anni, non lascerà, almeno per il momento, il carcere di Tolmezzo in provincia di Udine dove si trova detenuto.