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L’associazione che si occupa di bambini affetti da autismo e sindrome di Down lancia il progetto “Casa di Babbo Natale, desideri inVisibili” e invita la città a vivere le festività all’insegna della partecipazione. Ecco lo speciale di Saverio Caracciolo per LaC Storie

Cultura

Un’associazione che si occupa di persone diversamente abili e con disagi sociali, con particolare attenzione ai bambini fino a 12 anni. Attualmente si prende cura di 30 bambini affetti da Dsa (disturbi dello spettro autistico), sindrome di Down e altre patologie.

 

È “uMani”, realtà che sorge a Vibo Valentia e offre attività ludiche e ricreative a titolo gratuito o dietro piccoli contributi per autofinanziamento. Nella sede associativa è presenta una piccola ludoteca dove anche i bambini normodotati possono festeggiare il loro compleanno o giocare lasciando una piccola offerta.

«Con gli introiti della ludoteca - spiega il responsabile Stefano Scrugli - si coprono interamente le spese di gestione dell'associazione. Inoltre è attivo anche un centro diurno per disabili e disagi sociali dai 18 ai 65 anni da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle 13. Un altro progetto attivo, visto che alcuni di noi, soci fondatori e volontari, lavorano in ambito sanitario, è lo sportello socio-sanitario che offre anche servizi domiciliari». 

Una realtà in crescita, ad alto “valore aggiunto” sociale, che ha predisposto una serie di iniziative per le feste natalizie insieme ai ragazzi diversamente abili che frequentano l'associazione. 

Il progetto “Casa di Babbo Natale, desideri inVisibili” si propone a scuole e famiglie che «possono venire a visitare la casa gestita dai nostri elfi speciali, partecipare ai vari laboratori proposti, oltre che scrivere la lettera a Babbo Natale e giocare nella ludoteca. Le adesioni sono già tante - spiega Scrugli a margine dell’inaugurazione avvenuta l’1 dicembre scorso - e ci proponiamo di offrire anche in questa occasione momenti di solidarietà nel confronto attivo e nell'aggregazione». 

 

Ecco il video dell’inaugurazione realizzato da Saverio Caracciolo per LaC Storie.

 

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