Depurazione, ancora un by-pass illegale scoperto a Briatico

Sequestrata la conduttura di un pozzetto della stazione di sollevamento di località Ferrovia. Due gli indagati nell’inchiesta dei carabinieri Nucleo Ambiente della Procura di Vibo e della Guardia costiera. Acquisiti atti alla Provincia, sentiti alcuni funzionari dell'ente

Sequestrata la conduttura di un pozzetto della stazione di sollevamento di località Ferrovia. Due gli indagati nell’inchiesta dei carabinieri Nucleo Ambiente della Procura di Vibo e della Guardia costiera. Acquisiti atti alla Provincia, sentiti alcuni funzionari dell'ente

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Tentata truffa, frode nelle pubbliche forniture e getto pericoloso di cose. Questi i reati per i quali sono indagati Giuseppina Pucci, 44 anni, di Soveria Mannelli, amministratore unico della ditta Ecotec, e Vincenzo Augurusa, 65 anni, consulente esterno responsabile per la gestione degli impianti di depurazione, nell’ambito di un’inchiesta della polizia giudiziaria della Procura di Vibo, aliquota carabinieri Nucleo ambiente, e della Guardia costiera Capitaneria di Porto di Vibo Marina con il coordinamento del procuratore Bruno Giordano. Il decreto di sequestro preventivo di una conduttura by-pass sita all’interno di un pozzetto di arrivo della stazione di sollevamento in località Ferrovie di Briatico porta la firma del gip Grazia Maria Monaco. La conduttura di by-pass all’interno del pozzetto dei liquami era collegata direttamente ad un canale di scolo vicino all’impianto posta dalla ditta Ecotec che ha stipulato un contratto con l’amministrazione comunale di Briatico per la gestione e la conduzione degli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento, e servizio di depurazione delle acque reflue, a fronte di un corrispettivo economico erogato mensilmente dal Comune. All’esito dei controlli dei carabinieri del Nucleo Ambiente – guidati da Gaetano Vaccari – la conduttura è risultata priva di protezione (feritoia) e ciò ha provocato un ritorno incontrollato di acque reflue che entravano nel sistema di by-pass senza essere state prima depurate. L’assenza della feritoia ha provocato gravi danni all’ambiente poiché dalla stessa sono riusciti a passare fanghi e rifiuti vari, con conseguente ritorno finanziario della Ecotec ai danni del Comune di Briatico che ha continuato a pagare per un trattamento depurativo non totale. Da qui il decreto di sequestro preventivo firmato dal gip per la conduttura di by-pass, con i carabinieri e la Guardia costiera che sono intervenuti anche per tappare la tubazione ed evitare ulteriori danni all’ambiente. Contestualmente, la sezione di polizia giudiziaria, aliquota carabinieri Nucleo Ambiente della Procura, ha provveduto all’acquisizione di diversi atti nel Dipartimento Ambiente della Provincia di Vibo Valentia sentendo pure a sommarie informazioni testimoniali alcuni funzionari e dipendenti dell’ente. L’indagine, quindi, non è conclusa e potrebbe portare a nuovi e clamorosi sviluppi. Da ricordare che il 12 giugno scorso gli stessi carabinieri e gli uomini della Capitaneria di Porto hanno sequestrato anche il depuratore comunale di Briatico di località San Giorgio, anche questo alle prese con un sistema illegale di by-pass alloccato nella vasca di arrivo dei reflui fognari. Il sequestro è stato poi convalidato dal gip del Tribunale di Vibo, Marina Russo, in accoglimento di una richiesta del pm Benedetta Callea.  LEGGI ANCHE: Depuratore di Briatico e by-pass illegale, il gip convalida il sequestro

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