Caos rifiuti a Vibo, Slai Cobas all’attacco: «Silenzio assordante da ditta e sindaco»

Per Nazzareno Piperno: «Malattie e infortuni decimano il personale e la città diventa un’enorme pattumiera. Ma ad esplodere in tutta la loro gravità sono le lacune di Dusty e Comune»  

Per Nazzareno Piperno: «Malattie e infortuni decimano il personale e la città diventa un’enorme pattumiera. Ma ad esplodere in tutta la loro gravità sono le lacune di Dusty e Comune»  

Informazione pubblicitaria
Rifiuti in contrada Olivarella a Vibo
Informazione pubblicitaria

«Sarebbe troppo facile dire che noi l’avevamo detto ma senza cadere nel banale, purtroppo, è proprio così. Per l’ennesima volta, per l’ennesima estate, Vibo Valentia sconta le pecche di un grave disservizio restando letteralmente ricoperta di rifiuti, da erbacce incolte e con strade e vie ricolme di cartacce e polvere. Con l’ulteriore conseguenza di un inquinamento anche delle campagne più vicine alla città ove gli animali randagi portano, abbandonandoli dopo averli saccheggiati, i sacchetti della spazzatura raccattati per strada lasciati da quegli utenti – e sono tanti – che ancora non si rassegnano all’avvento della differenziata». È una situazione al limite dell’emergenza sanitaria quella che la città vive in questa estate ritrovandosi letteralmente invasa, specie nelle vie periferiche, da tonnellate di rifiuti semplicemente sparsi per le strade o abbandonati tra la vegetazione sempre più fitta ai margini della rete viaria. A focalizzare l’attenzione sulle ragioni di tale indecorosa situazione è il sindacato Slai Cobas che in un nota firmata dal coordinatore provinciale Nazzareno Piperno stigmatizza fortemente l’operato del Comune e della ditta. «Differenziata o meno, e pur nell’avvicendarsi delle aziende cui il servizio raccolta rifiuti è stato affidato nel tempo, la storia è sempre la stessa – tuona Piperno – con cittadini che, pur pagando tariffe Tari massime, si vedono ricambiati con un servizio largamente insufficiente che proprio in estate, quando massima dovrebbe invece essere per ovvi motivi la sua efficienza, dimostra con drammatica evidenza tutte le sue lacune organizzative e gestionali. Che non possono checché se ne dica che essere ricondotte alla pessima gestione della Dusty i cui limiti, da sempre palesi, sono esplosi tragicamente in questa ulteriore ennesima estate».

Informazione pubblicitaria

Il sindacalista dunque ricorda: «Noi lo sapevamo e lo avevamo anche denunciato più volte indicando quale causa prima l’insufficienza dell’organico con l’azienda che non ha mai inteso completarlo con le assunzioni previste dal bando; organico che tra l’altro annovera ancora numerosi lavoratori assunti a tempo parziale a sole 4 ore giornaliere. Minor tempo lavorato e meno assunti si traducono inevitabilmente in un servizio inefficiente in un comparto in cui la manodopera svolge ancora una funzione essenziale e predominante. Situazione questa che, poi, altrettanto inevitabilmente, ha portato a sfruttare al limite dell’umana resistenza la (poca) forza lavoro disponibile andando incontro, quale effetto sì  indesiderato ma pressoché ovvio, ad un aumento esponenziale delle assenze per malattia  e, soprattutto, degli infortuni che attestano la stanchezza dei lavoratori ed il loro conseguente inevitabile calo d’attenzione. Finora niente di particolarmente preoccupante ma il pericolo di qualcosa di serio è sempre, facendo gli scongiuri di rito, dietro l’angolo. Malattie ed infortuni cui l’azienda non ha mai inteso porre rimedio sostituendo i lavoratori  assenti con altri assunti a tempo determinato per il tempo necessario; cosa che avrebbe perlomeno consentito di mantenere inalterato il già ridotto organico. Con l’ulteriore conseguenza di sfruttare e stressare ancor più la residua forza lavoro di volta in volta  disponibile».   

Piperno aggiunge: «In tutto questo, per contraltare, vi è il silenzio assordante dell’azienda che neanche si preoccupa più di prendere posizione o giustificare la propria inettitudine magari facendo riferimento a qualche non meglio specificato problema di conferimento dei rifiuti in discarica che, ove sussistente – e non sarebbe certo una novità trattandosi di evenienza che si ripete con una certa sistematicità – non è certamente sufficiente a giustificare tali e tante mancanze. Il tutto senza dimenticare che aumento del conferimento dei rifiuti in discarica sta di certo a significare una corrispondente significativa diminuzione delle percentuali di raccolta differenziata. Certo tale silenzio è ancor più rumoroso e significativo se lo si paragona ai proclami ed ai toni trionfalistici risalenti a solo qualche mese fa che l’azienda utilizzava per sottolineare le raggiunte percentuali di differenziata. Prima esaltazione ed ora silenzio assoluto… qualcosa vorrà pur dire». 

Al silenzio che lo Slai Cobas addebita alla Dusty, «corrisponde quello dell’amministrazione comunale. Già il Comune, in un sol colpo stazione appaltante e soggetto controllore del corretto svolgimento del servizio, che crediamo si sia reso ben conto dello stato dell’arte in questa stagione estiva ancora ricoperta di rifiuti e erbacce e che, ciononostante, non fa sentire in alcun modo la propria voce, rimanendo appunto in silenzio e quindi in qualche modo connivente con le nefandezze aziendali. Trovando però il tempo e la maniera di distribuire ricchi premi di produttività ai propri funzionari con soldi che sarebbero certo stati più utili ove utilizzati per rimpinguare la forza lavoro perlomeno aumentare il monte ore degli assunti part-time. La tormentata storia recente dell’assessorato all’Ambiente è ben conosciuta ma proprio per questo ed in considerazione che al momento la relativa delega è ancora nelle mani del sindaco, era lecito aspettarsi un qualcosa in più, una presa di posizione forte e chiara, che pretendesse dall’azienda ciò per cui i cittadini pagano profumatamente e rendesse onore alla fama del nostro primo cittadino da sempre visto da tutti, noi compresi, come uomo forte e determinato, poco incline ai compromessi quando questi andavano ad incidere sulla qualità dei servizi ai cittadini  e, quindi, sull’operato dell’Amministrazione. Forse gli anni che passano, un po’ per tutti, hanno lasciato un segno anche in chi come il nostro sindaco aveva dato in passato ben altra prova di sé e ben altra dimostrazione delle proprie capacità. Non altro possiamo dire assistendo al quotidiano sfacelo che si presenta sotto i nostri occhi solo percorrendo le vie della città con la Giunta Costa che, come le altre che l’hanno preceduta, si è dimostrata del tutto incapace di risolvere i problemi di un servizio che anno dopo anno ed estate dopo estate si ripresentano sempre uguali con preoccupante regolarità. E se il sindaco, uomo che si credeva forte, non parla e non interviene, in qualche modo avallando il silenzio di un’azienda che sta zitta non avendo in realtà nulla da dire, allora  il problema è veramente serio e, forse insolubile. Certo non siamo noi, che continueremo comunque a tutelare i lavoratori ed i loro diritti ed a denunciare disservizi e malefatte aziendali, ad avere in mano gli strumenti per dare una sterzata alla situazione per la quale non resta che sperare in una reazione d’orgoglio del sindaco».   

LEGGI ANCHERifiuti, a Vibo è ancora caos: città in piena emergenza ambientale (VIDEO)