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A Caroniti, frazione del Comune di Joppolo, località Feudo del Pioppo, un’intera area trasformata in una vera  “bomba” contro l’ambiente. Il tutto non distante dalla casa del sindaco

L'isola ecologica di Joppolo, frazione Caroniti
Ambiente

Sulla carta e nelle previsioni dovrebbe essere un’isola ecologica. Uno spiazzo in cui stoccare solo ingombranti (vecchi frigoriferi ed elettrodomestici) e cartone ma che da qualche mese si è trasformata in una vera e propria discarica abusiva di materiale di ogni genere e, soprattutto, di spazzatura indifferenziata (umido) con gravi rischi per la salute pubblica e l’ambiente. Siamo in località “Feudo del Pioppo”, a Monteporo, frazione Caroniti del comune di Joppolo, a ridosso della Strada provinciale numero 27 ed a circa 700 metri dall’abitazione e dal ristorante del sindaco di Joppolo, Carmelo Mazza. L’appalto per l’isola ecologica risale al gennaio del 2013 con fondi erogati dal Dipartimento politiche ambientali della Regione Calabria (60mila euro, più fondi comunali per 11mila euro). I lavori sono iniziati nel 2013 e l’impianto è stato consegnato al Comune di Joppolo nel 2015. L’entità del degrado attuale è tale da essere visibile persino dalle foto satellitari ricavabili facilmente attraverso il programma “Google Maps”. Dalle nostre informazioni, pare che la spazzatura della zona di Joppolo e dintorni venga ufficiosamente stoccata in tale area, ormai ricoperta di rifiuti, mentre nessuno sa se vi sia interrato altro nel sottosuolo. Di certo anche in tale zona vi è un’alta percentuale di persone affette da patologie tumorali. Il 19 maggio 2017 con propria determinazione numero 19, l’Area Tecnica del Comune di Joppolo ha approvato il verbale di gara informale per l’individuazione dell’operatore economico per i servizi di spazzamento, raccolta differenziata (porta a porta), rifiuti e pulizia dei cimiteri, per lo smaltimento di ingombranti e altri servizi accessori. Il servizio è stato aggiudicato (procedura negoziata in cui sono state invitate alcune ditte) con un ribasso del 33% alla società cooperativa denominata C.F.V. di Monteporo con sede a Spilinga in contrada Montalto. Da tale data si è poi giunti ad una serie di proroghe del servizio. Chi è dunque il responsabile del degrado nel quale è stata trasformata da tempo l’intera area? Chi doveva vigilare affinchè ciò non avvenisse? Nessuno dal Comune di Joppolo si è mai accorto della situazione? Chi doveva impedire che si arrivasse a tanto? Ditta, sindaco e uffici comunali non ne sono a conoscenza? Le foto che pubblichiamo in esclusiva parlano da sole e non necessitano di ulteriori commenti. Spetterà ora agli investigatori (Corpo Forestale dello Stato o carabinieri) verificare il tutto e accertare le singole responsabilità e l’entità del disastro ambientale. 

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