lunedì,Maggio 16 2022

Report rifiuti in Calabria: cresce la raccolta nel Vibonese

Secondo i dati Arpacal, la città di Vibo si attesta al 63,1% di raccolta differenziata con un balzo di +15,27% rispetto al 2019. Frascineto città virtuosa

Report rifiuti in Calabria: cresce la raccolta nel Vibonese

Non è tra le prime posizioni, ma Vibo Valentia è uno dei capoluoghi di provincia che ha fatto registrare un trend positivo rispetto all’anno precedente. Secondo il report rifiuti pubblicato dall’Arpacal, Vibo Valentia si attesta infatti al 63,10% di raccolta differenziata rispetto al 47,83% del 2019, con un salto percentuale molto importante di +15,27%.

La città di Crotone maglia nera

Balzo in avanti anche a Catanzaro che raggiunge il 70,27% rispetto al 66,97% dell’annualità precedente. Discorso inverso per la città di Cosenza (59,85%) e, quindi, la sua provincia (56,05%) che registrano un lieve calo rispetto alle annualità precedenti. Importanti criticità vanno registrate nell’area metropolitana di Reggio Calabria (37,45% la città e 32,30% l’area provinciale) e nella città e provincia di Crotone (11,98% città e 27,01% provincia); in questi casi continuano ad incidere i problemi all’impiantistica a supporto della gestione dei rifiuti. Secondo il report, la produzione dei rifiuti urbani in Calabria è scesa, leggermente, nel 2020 ( da 694.811,69 tonnellate nel 2019 a 663.494,69 t) registrando un aumento della raccolta differenziata che dal 47,23 % (2019) passa a 47,83%.

La top 5 dei comuni più virtuosi

Nel complesso regionale, la top 5 dei comuni più virtuosi vede confermato al primo posto Frascineto (85,06%), in provincia di Cosenza, seguito dalle “new entry” Gimigliano (85,04%) e Tiriolo (84,84%) della provincia di Catanzaro. Al quarto posto Carolei (83,41%) e al quinto Cerisano (83,14%) , in provincia di Cosenza. Per il direttore generale dell’Arpacal  Domenico Pappaterra: «Prosegue gradualmente il percorso di diffusione della raccolta differenziata in Calabria, con ottime performance su alcuni territori provinciali e criticità sedimentate in altri». Il direttore scientifico dell’Arpacal Michelangelo Iannone sottolinea l’importanza di accelerare per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile: «Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, grazie al registro dinamico introdotto nel maggio scorso, Arpacal è in grado di fornire al decisore pubblico un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e utile per orientare politiche e interventi adeguati, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive». Dal canto suo il responsabile della Sezione Regionale Catasto Rifiuti, Clemente Migliorino, e il funzionario Fabrizio Trapuzzano, segnalano la novità che dal prossimo anno consentirà di superare i limiti determinati dalla raccolta dati, basata sull’invio di una scheda da compilare ad opera dei Comuni. Dal maggio 2021, infatti, è operativa la piattaforma MySIR che permette un aggiornamento costante dei dati di ciascun comune, sulla produzione dei rifiuti. Attraverso questa nuova metodologia, l’Arpacal potrà costantemente monitorare i dati incrociandoli con quelli dei gestori degli impianti di trattamento, elaborando report più puntuali rispetto alla vecchia metodologia sinora applicata.

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