domenica,Dicembre 4 2022

Il “pasticcio” dei cipressi a Zaccanopoli: il Comune vuole il parere di un agronomo ma ripropone la gara per il taglio

La prima gara è andata deserta, mentre l’ordinanza del sindaco è stata considerata illegittima dal Wwf. Ecco tutti i passaggi di una vicenda ancora non conclusa

Il “pasticcio” dei cipressi a Zaccanopoli: il Comune vuole il parere di un agronomo ma ripropone la gara per il taglio
I sette cipressi che il Comune di Zaccanopoli aveva ordinato di rimuovere
Uno dei cipressi nel cimitero

Nuovo “capitolo” nella vicenda del taglio degli alberi nel cimitero di Zaccanopoli. Dopo l’ordinanza nel settembre scorso da parte del sindaco, Maria Budriesi – che aveva sollecitato la ditta esecutrice dei lavori a procedere all’abbattimento e allo sradicamento del gruppo di alberi esistenti nei pressi del cimitero -, e dopo l’intervento del Wwf che nei giorni scorsi ha definito l’ordinanza illegittima in quanto i cipressi non presenterebbero alcuna situazione di pericolo, si registrano ora due novità. Da una determina del Comune di Zaccanopoli si apprende infatti che l’11 novembre scorso si è proceduto all’affidamento dell’incarico professionale all’agronomo Antonino Denami “necessario e propedeutico alla messa in sicurezza degli alberi di alto fusto presenti nel cimitero”. [Continua in basso]

Il Municipio di Zaccanopoli

A tale scopo è stata impegnata la somma di 500 euro e l’incarico avrà lo scopo – si legge nella stessa determina a firma del sindaco Maria Budriesi – di “valutare le condizioni vegetative, lo stato fitosanitario e della stabilità degli alberi, con riconoscimento del tipo di alberi”, verificando preliminarmente “gli eventuali interventi da eseguire sugli alberi presenti con l’indicazione planimetrica delle piante”.

Se così stanno le cose, viene da chiedersi come ha fatto lo stesso sindaco di Zaccanopoli nel settembre scorso ad emettere altra ordinanza di abbattimento di sette cipressi nel cimitero. La relazione preliminare da parte di un agronomo nel caso dell’ordinanza dove sta? Il Wwf aveva spiegato che l’ordinanza del sindaco di abbattimento dei cipressi era illegittima mancando un imminente pericolo (gli alberi non sono stati ritenuti pericolosi dall’associazione ambientalista) oltre al necessario parere dei carabinieri forestali, trattandosi fra l’altro di alberi monumentali particolarmente protetti.
Ma in questa storia c’è anche di peggio. Con altra determina del 9 novembre scorso, il sindaco di Zaccanopoli ha infatti dichiarato deserta la manifestazione di interesse per l’abbattimento dei sette cipressi del cimitero, ma al contempo ha avviato una nuova procedura per l’affidamento del servizio tramite trattativa diretta. Da tale determina si apprende che il direttore dei lavori, con relazione acquisita agli atti del Comune in data 19 settembre, ha evidenziato che all’interno del cimitero comunale sono presenti sette esemplari di cipresso che pregiudicano sia i lavori di riqualificazione attualmente in atto che la sicurezza delle edicole e dei loculi cimiteriali, per le seguenti problematiche: lo sviluppo radicale degli stessi che ha danneggiato in maniera evidente i viali ed in alcuni casi le edicole e i loculi cimiteriali; l’eccessiva altezza dei tronchi e dei rami addossati alle cappelle creando delle crepe alle strutture; l’altezza delle chiome causa intasamento delle gronde e degli scoli a causa delle caduta di foglie e delle “galbule” (frutti prodotti dal cipresso)”.

Da qui l’ordinanza di abbattimento dei sette cipressi da parte del sindaco nel settembre scorso e la pubblicazione di una manifestazione di interesse per l’affidamento, a fronte di un rimborso spese di cinquemila euro. Andata deserta tale manifestazione di interesse – non essendosi presentata nessuna ditta – ecco che il sindaco la ripropone con un prezzo a base di gara fissato ora in 9.500,00 euro. La determina specifica che “il termine di validità dell’affidamento dei lavori è limitato al tempo necessario per il taglio e abbattimento delle alberature e alla completa pulizia del sito, secondo le indicazioni di questo Ente. Il tempo necessario per il taglio e la potatura delle alberature non potrà in ogni caso superare i 60 giorni”. Domanda semplice-semplice: e se l’agronomo incaricato dallo stesso Comune dovesse arrivare alle medesime conclusioni del Wwf circa il non necessario abbattimento degli alberi (l’incarico parla di “verificare gli eventuali interventi da eseguire”) la manifestazione di interesse rivolta alle ditte per “il taglio e l’abbattimento delle alberature” che fine farà? O il Comune di Zaccanopoli ed il sindaco sono sicuri che l’agronomo non potrà che concludere per il taglio e l’abbattimento degli alberi? Ed allora perchè hanno scritto nella determina di “verificare gli eventuali interventi da eseguire“? Da qualunque lato si guardi a tale vicenda, la confusione sembra farla da padrone ed il “pasticcio” appare servito.

LEGGI ANCHE: Zaccanopoli: parte la petizione contro il taglio degli alberi nel cimitero

top