Depurazione a Joppolo, ancora polemiche. Il sindaco: «Dall’opposizione solo falsità»

Prosegue la querelle dopo gli episodi dello sversamento in mare di reflui fognari attraverso il torrente Morte. Carmelo Mazza: «Situazione rientrata e divieto di balneazione revocato»  

Prosegue la querelle dopo gli episodi dello sversamento in mare di reflui fognari attraverso il torrente Morte. Carmelo Mazza: «Situazione rientrata e divieto di balneazione revocato»  

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Reflui in mare a Joppolo
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In riferimento all’esposto presentato, nei giorni scorsi, dall’opposizione consiliare del Comune di Joppolo avente ad oggetto: “Mancata gestione degli impianti di depurazione…” arriva la replica dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmelo Mazza. «Innanzitutto – si legge in una nota -, il sindaco vuole tranquillizzare tutti i cittadini, consiglieri di minoranza compresi, che le risultanze delle analisi delle acque di balneazione, pervenute in data 28 agosto, condotte dall’Arpacal con la presenza di personale militare della Capitaneria di Porto non hanno evidenziato fattori fuori limite. Dato, questo dell’Arpacal – spiega Mazza -, che mi ha fatto revocare l’ordinanza n. 23, con la quale era fatto divieto temporaneo della balneazione nel tratto di mare antistante la foce del torrente Morte. Pertanto l’allarmismo dell’opposizione continua ad essere alquanto pretestuoso e privo di fondamento». 

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Riguardo alla consegna degli impianti e delle chiavi da parte della ditta «si ribadisce: come abbiamo avuto già modo di specificare, che la dichiarata consegna degli impianti avveniva senza nessun verbale sottoscritto dalle parti circa lo stato degli impianti e le chiavi di fatto non sono mai state consegnate. Nei giorni successivi il 5 agosto, nonostante la liquidazione di somme lamentate e per le quali era stata paventata la consegna degli impianti, la ditta è stata più volte sollecitata a riprendere il servizio personalmente e dagli uffici competenti, per le vie brevi e a mezzo Pec, a cui, ad oggi, non è seguita alcuna risposta. In data 12 agosto si procedeva alla verifica dell’impianto in località Morte con personale tecnico specializzato e in prima battuta si constatava che le tre pompe a servizio del sollevamento primario risultavano fuori servizio. Nella stessa giornata veniva chiesta formalmente ad altra ditta specializzata una dettagliata relazione, oggi agli atti dell’Ente, sulla situazione degli impianti “Morte” e Caroniti da cui sono emersi diversi elementi di criticità e inadempienze che hanno determinato il cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione e le giuste lamentele da parte dei cittadini». Allo stato attuale, «in considerazione del fatto che la gara per l’affidamento degli impianti ad una nuova ditta espletata il 28 agosto 2019 è andata deserta e nelle more di trovare la disponibilità una ditta a cui affidare provvisoriamente la gestione degli impianti, gli stessi sono gestiti dal sottoscritto con il supporto tecnico di alcune ditte specializzate». In riferimento al dipendente, nonché consigliere comunale Stefano Siclari, afferma quindi il sindaco «oltre a ribadire la nostra solidarietà per la vicenda personale non possiamo esimerci, vista la sensibilità, legittima, che lo stesso ha nei confronti della tutela dell’ambiente e della salute pubblica, nel segnalare con tanta delusione che lo stesso consigliere Siclari “tecnico specializzato gestore degli impianti di depurazione comunali da oltre 20 anni”, quindi in una condizione chiara di conflitto d’interesse, non abbia avvertito lo stesso dovere di “buon amministratore” di dare il proprio contributo professionale in questo momento di difficoltà ma si è limitato, assieme agli altri due consiglieri d’opposizione, a raccontare menzogne e a creare allarmismi infondati in piena stagione estiva con tutte le conseguenze che questo poteva comportare in termini economici».  

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