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Dopo la contrarietà all’Eco-distretto espressa nel consiglio comunale di Vazzano, il primo cittadino santonofrese censura l’atteggiamento del collega: «Utilizza l’argomento come arma di scontro politico-elettorale»

Località Tozza Palombara a Sant'Onofrio
Ambiente

«Atteggiamento scorretto e ipocrita del sindaco di Vazzano Domenico Villì». È così che il sindaco di Sant’Onofrio, Onofrio Maragò, etichetta le uscite di questi giorni da parte del collega amministratore del vicino centro dell’entroterra vibonese in merito alla questione dell’Eco-distretto proposto nel corso dell’ultima riunione dell’Ato n. 4 di Vibo Valentia convocata per la individuazione del sito in cui allocare la piattaforma di recupero spinto dei rifiuti.

«A seguito della suddetta proposta - precisa oggi Maragò -, l’Amministrazione di Sant’Onofrio ha convocato dapprima un incontro con i consiglieri di minoranza e quindi con le Amministrazioni dei Comuni contigui finalizzati ad esporre nel dettaglio le motivazioni che hanno portato a formulare la possibilità e l’opportunità di localizzare a Sant’Onofrio (in località Tozza Palomabara al confine con Vazzano, ndr) un sistema integrato per la gestione dei rifiuti urbani della provincia».

Nella citata riunione - come già riferito da ilvibonese.it - erano stati invitati i sindaci e i consiglieri comunali dei Comuni di Stefanaconi, Maierato, Filogaso e Vazzano, e, ricorda Maragò, «si è avuto modo di confrontarsi e di esporre le rispettive posizioni. Il sindaco Villì è stato chiaro nell’esporre il suo pensiero. Ma non si è fermato qui perché nei giorni seguenti ha integrato l’ordine del giorno del consiglio comunale di Vazzano, già convocato in precedenza, per convalidare la propria posizione».

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Scelta questa fortemente censurata dal primo cittadino di Sant’Onofrio. «Leggo - scrive Maragò - quanto discusso e deliberato dal consiglio comunale di Vazzano, che naturalmente rispetto, ma è stato scorretto da parte di Villì utilizzare la proposta sulla localizzazione dell’Eco-distretto per fini propagandistici in vista dell’imminente campagna elettorale o peggio per una sua personale posizione dettata da acredine nei confronti di un suo diretto oppositore».

Il riferimento è a Vincenzo Massa, già sindaco di Vazzano e in procinto di ricandidarsi alla guida del Comune, ma soprattutto tra gli imprenditori che hanno promosso la realizzazione di una discarica che si andrebbe ad affiancare al centro di recupero dei rifiuti nella medesima località di Sant’Onofrio.

«Mi dispiace - aggiunge Maragò (in foto) - leggere alcuni commenti che non tengono in alcun conto dell’effettiva proposta avanzata dal sottoscritto e che era stata consegnata in tre cartelle stampate in occasione dell’incontro di Sant’Onofrio. In merito vorrei chiedere al collega se aveva esteso l’invito ai componenti dell’amministrazione comunale e se nella seduta del consiglio comunale è stata presa in considerazione la documentazione consegnata al Sindaco, anche per sapere se la delibera consiliare è stata assunta con completezza e correttezza di informazioni per la parte che mi compete».

Maragò va quindi ancora più a fondo: «La delibera del consiglio comunale di Vazzano, che attendo di leggere appena sarà pubblicata, sembra di capire si oppone a qualsiasi tipologia di impianto per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti che dovesse realizzarsi nel Comune di Sant’Onofrio. Ci spieghi allora il sindaco Villì se a seguito di tale delibera intenda procedere alla chiusura dell’impianto di trattamento della frazione organica operante nel comune di Vazzano visto e considerato che in base alle norme ha lo stesso impatto che avrebbe la piattaforma di recupero spinto, lo spieghi ai suoi concittadini che lavorano presso questo impianto e a quei consiglieri di minoranza dei comuni viciniori che alzano il vessillo della contrarietà a priori solo per conquistarsi un po’ di consenso nelle prossime elezioni comunali: intende chiedere la chiusura di tale impianto?».

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L’Amministrazione di Sant’Onofrio, che da poche settimane conferisce l’organico della raccolta differenziata all’impianto di Vazzano, continua Maragò, «al contrario ritiene che questo deve essere potenziato e integrarsi nell’Eco-distretto dell’Ato n. 4 di Vibo Valentia. È strano - incalza - che solo pochi giorni fa Villì in quel di Sant’Onofrio, opponendosi a qualsiasi iniziativa privata in questo settore, avanzava l’ipotesi che l’Ato acquistasse l’impianto della Eco Call Spa di Vazzano, cosa però che non è prevista dal Piano regionale e contraddice quanto poi proposto in Consiglio Comunale. Visto e considerato - aggiunge - che il Sindaco Villì mi ha voluto tirare in causa nella sua battaglia personale ed elettorale, vorrei ricordargli che nel recente passato quando rivestiva il ruolo di vice sindaco ha deliberato a favore della realizzazione di più impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti da localizzare nel territorio di Vazzano. Ebbene ci fornisca le motivazioni per questo cambio di decisione, onde verificare se coincidono con quanto è risaputo ai suoi concittadini».

Infine, il sindaco di Sant’Onofrio, si dice ancora dispiaciuto di dover «constatare il ripetersi di un atavico difetto calabrese che ci porta ad opporci a prescindere a qualsiasi proposta provenga dal vicino, per cui spesso, troppo spesso, finiamo per non fare nulla e accumulare ritardi che si riflettono negativamente sulle nostre comunità. Per quel che mi riguarda sono sempre pronto e disponibile per fornire chiarimenti sulla proposta avanzata, suffragata adeguatamente da dati, documentazione tecnica e normativa. Aspetto di essere invitato da chiunque abbia voglia di discuterne e che non abbia già una posizione precostituita».

Lacnews24.it
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