Maltempo, nel Vibonese fino a 150 mm di pioggia ma l’allerta era “verde”

Secondo i dati pluviometrici forniti dall’Arpacal le precipitazioni più intense hanno riguardato l’Angitolano e Mileto. Tuttavia nessun avviso è scattato preventivamente
Secondo i dati pluviometrici forniti dall’Arpacal le precipitazioni più intense hanno riguardato l’Angitolano e Mileto. Tuttavia nessun avviso è scattato preventivamente
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

“Dal pomeriggio di ieri la nostra regione è stata interessata da una serie di fenomeni precipitativi concentrati sulla fascia tirrenica centro-meridionale, che hanno interessato, in particolar modo, le province di Vibo Valentia e di Reggio Calabria”. Lo comunica il Centro funzionale multirischi dell’Arpacal. [Continua]

Pioggia torrenziale nel Vibonese, ingenti danni dall’entroterra alla costa – Video

Informazione pubblicitaria

“Tali fenomeni, di prevalente carattere temporalesco, hanno fatto registrare valori di pioggia decisamente superiori a quelli indicati nella previsione sinottica emanata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, sulla base dei quali era stato emesso un livello di allerta verde. Nella giornata odierna andremo incontro ad un progressivo miglioramento, anche se sono comunque possibili precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutta la Calabria tirrenica”.

Maltempo nel Vibonese, piazzale dello stabilimento Callipo invaso da fango e detriti – Foto/Video

Nella tabella di seguito si riportano i valori maggiormente significativi registrati nelle ultime 12/24 ore (i dati sono stati elaborati alle ore 8:00 del 31 marzo). “Durante l’evento – fa ancora presente l’Arpacal – è stato registrato un generale innalzamento del livello idrometrico nei corsi d’acqua interessati dal fenomeno precipitativo”, in particolare il Mesima e il torrente Budello.

I dati su esposti confermano il carattere di eccezionalità delle precipitazioni che si sono abbattute nelle ultime ore sulla nostra provincia e, al tempo stesso, mettono a nudo i limiti del sistema di previsione, generalmente molto prudenziale, che però questa volta si è clamorosamente rivelato inefficace.