Rifiuti Vibo, “intoppi” agli impianti: si rischia una nuova emergenza – Video

Sacchi di spazzatura agli angoli delle strade. L’assessore Bruni: «Lavoriamo per garantire l’ordinario, ma per l’arretrato avremo grosse difficoltà se non si sblocca definitivamente la situazione»
Sacchi di spazzatura agli angoli delle strade. L’assessore Bruni: «Lavoriamo per garantire l’ordinario, ma per l’arretrato avremo grosse difficoltà se non si sblocca definitivamente la situazione»
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Le discariche sono state riaperte ma i cumuli di rifiuti fanno capolino qua e là per le vie di Vibo Valentia. Il problema è che il peggio deve ancora venire. I sacchetti di spazzatura si intravedono ormai in ogni angolo: da viale Accademie vibonesi al quartiere Cancello Rosso. Stesso discorso vale per le grandi utenze come l’ospedale, il carcere, i comandi delle forze dell’ordine. Siamo andati in Comune a chiedere spiegazioni a chi i nodi come questo è chiamato a scioglierli. L’assessore Vincenzo Bruni spiega la situazione: «Abbiamo sette camion con l’indifferenziato arretrato da smaltire, ogni camion ne contiene circa 12 tonnellate. Da quando la situazione è stata sbloccata abbiamo iniziato a svuotare un camion al giorno. Egoisticamente, se avessimo mandato a scaricare tutti i nostri camion, avremmo risolto momentaneamente il problema. Ma il nostro sindaco, che è anche presidente dell’Ato, deve tutelare i diritti di tutti e garantire ad ognuno pari dignità. Quindi li smaltiamo in proporzione».

Poi, ieri mattina, una nuova (cattiva) notizia: «La Regione ci ha informato che dobbiamo tornare a conferire a Celico e non più a Crotone, con tutti i disagi organizzativi che ciò comporta». Giusto per fare un esempio: gli autoarticolati da Celico non possono transitare perché dovrebbero passare nel centro abitato, cosa vietata, dunque bisogna correre ai ripari “traslocando” tutto su mezzi adatti. [Continua]

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I conferimenti, inoltre, sono limitati perché la possibilità concessa all’Ato di Vibo Valentia, e quindi a tutti i Comuni della provincia, è di scaricare 80 tonnellate al giorno. In proporzione, si comprende bene che ci vorrà diverso tempo solo per smaltire l’arretrato nel capoluogo. «Con i camion che abbiamo fin qui liberato – aggiunge Bruni – provvederemo a raccogliere l’indifferenziato ordinario, a Vibo Marina (zona A) e a Vibo centro (zona B), ma è evidente che se i problemi in discarica non vengono risolti, ci ritroveremo da qui a breve ad un nuovo blocco». Tutta la situazione è stata affrontata ieri pomeriggio anche con l’assessore regionale Sergio De Caprio, chiamato a partecipare all’assemblea dell’Ato Vibo. Ma in città i guai non viaggiano mai da soli. Ed infatti, la nuova ditta che si è aggiudicata l’appalto, la Ecocar di Latina, ha chiesto altri giorni di tempo per il subentro, che avverrà probabilmente da metà giugno.

La spazzatura non è il solo problema. Nel popoloso quartiere Bitonto, ad esempio, cittadini e commercianti devono far fronte anche all’emergenza idrica. «Stiamo lavorando in condizioni molto difficili – dice Sabatino Boccia, titolare di una panetteria-tavola calda – qui non c’è acqua. Il problema sembrava risolto lunedì ma ora siamo nuovamente a secco. Non ci arriva una lacrima d’acqua, e francamente in queste condizioni è assurdo pensare di poter lavorare, specie con tutte le accortezze che dobbiamo adottare in virtù dell’emergenza».