Briatico, incuria in località “La Brace”: i bagnanti tornano indietro – Video

Un altro angolo di paradiso che fa i conti con un profondo stato di abbandono. Le proteste dei titolari delle strutture vicine: «Bisogna intervenire al più presto»
Un altro angolo di paradiso che fa i conti con un profondo stato di abbandono. Le proteste dei titolari delle strutture vicine: «Bisogna intervenire al più presto»
Informazione pubblicitaria
Località La Brace, Briatico
Informazione pubblicitaria

Un danno d’immagine oltre che economico. Un altro angolo di paradiso della Costa degli Dei deturpato dall’incuria e dall’abbandono. Località Brace, Briatico. L’erosione costiera ha cancellato la spiaggia e le mareggiate invernali hanno causato una frana che ha completamente ostruito l’accesso all’arenile. Solo i temerari riescono a raggiungerlo. «Qui c’è un mare stupendo – dice una donna, ha in braccio il suo bambino – il percorso è accidentato, è vero, ma davanti a tanta bellezza il sacrificio è ben ripagato». Dalle acque cristalline riemerge un sub, rientra da una fortunata battuta di pesca. «Briatico è un paradiso, peccato per la strada. Tutti dovrebbero godere di un paesaggio e di un mare così belli, e invece è inaccessibile».

Nicola Paglianiti, è il titolare della struttura ricettiva “Villa Paglianiti”, ci mostra le condizioni in cui versa questa località. Una stagione compromessa dal Coronavirus e aggravata dalle istituzioni che si rivelano sorde alle istanze dei cittadini. [Continua]

Informazione pubblicitaria

Gli ospiti restano delusi non per il paesaggio che appare ancora più bello che in cartolina. Delusi non per il mare cristallino, non per le bianche spiagge e neppure per l’ospitalità. Ma per quell’accesso al mare che viene negato e per quel degrado che regna in ogni angolo del territorio.

Antonio Rosario Romano è il titolare dell’omonimo lido. «Gli interventi per la salvaguardia del litorale – denuncia – hanno cancellato la spiaggia danneggiando anche la struttura balneare». Fuoriescono i pilastri e il mare ha raggiunto le scale che portavano alla spiaggia. «I turisti arrivano, guardano e se ne vanno» dice amareggiato e poi aggiunge: «i lavori di ripascimento della spiaggia hanno aggravate le condizioni del litorale. Fino a 15 anni fa qui c’era la sabbia. A dare il colpo di grazia – conclude – la frana dei mesi scorsi che ha sbarrato la strada».

Un problema, quello dell’erosione costiera, più volte denunciato, come più volte è stato chiesto alla triade commissariale (che guida il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose), il ripristino della strada d’accesso alla spiaggia.

Raffaele Riga è il presidente dell’associazione commercianti e liberi professionisti di Briatico, è un agente immobiliare. Anche lui ha una piccola struttura ricettiva e anche diversi suoi ospiti hanno deciso di lasciare l’alloggio. «L’economia di questo territorio si basa principalmente sul turismo – dice – bisogna preservare il paesaggio con azioni concrete ed immediate».

A fare da cartolina indecorosa ai tanti turisti che decidono di trascorrere le loro vacanze a Briatico, non è solo la spiaggia off limits, ma tutto il paesaggio violato dal degrado. Tombini scoperti e altamente pericolosi «Sono tre anni che questi pozzetti si trovano in queste condizioni». Strade dissestate, canne ed erbacce invadono le carreggiate e disseminati un po’ ovunque cumuli di spazzatura. Un pugno nell’occhio per un territorio che meriterebbe più attenzione e rispetto.