Via Emilia a Vibo Marina, da viale esclusivo a strada della vergogna – Video

Pessimo biglietto da visita per chi raggiunge la città via mare: selciato sporco da settimane, spazzatura sparsa un po’ dappertutto ed esalazioni malsane dai tombini
Pessimo biglietto da visita per chi raggiunge la città via mare: selciato sporco da settimane, spazzatura sparsa un po’ dappertutto ed esalazioni malsane dai tombini
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Via Emilia: potrebbero essere i 2-300 metri più belli di Vibo Marina. Una strada esclusiva, un viale alberato contornato da palazzetti in stile Liberty che schiude la vista all’approdo turistico e ai pontili ai quali sono ormeggiate centinaia di imbarcazioni. Dovrebbe essere, di conseguenza, il miglior biglietto da visita della città per chi arriva via mare. Il primo approccio con il cosiddetto borgo marinaro al quale approdano anche imbarcazioni extra-lusso, come puntualmente documentano le cronache estive. Stilisti famosi, magnati della finanza, capitani d’industria fanno frequentemente tappa al porto vibonese.

E semmai dovesse venir loro voglia di scendere dalle confortevoli case galleggianti per avventurarsi nelle vie cittadine, quello che  potrebbero trovarsi di fronte non sarebbe di certo edificante. A cominciare proprio da via Emilia. Eccola come si presenta nel video inviatoci da un nostro lettore: selciato polveroso che non viene pulito da settimane, erbacce, buste di spazzatura lasciate in ogni dove, fogliame sparso, marciapiedi sconnessi e – assicura l’interessato durante il suo giro in bici – cattivi odori ed esalazioni dai tombini.

Non certo il massimo per una “passeggiata” turistica degna di questo nome e non certo ciò che sarebbe auspicabile alle porte della stagione estiva. «Impossibile passeggiare così – afferma indignato il cittadino -, è uno schifo, una vergogna. Succede ogni volta che piove un po’: la strada puntualmente si allaga nessuno pensa di venire a pulire. Nemmeno in estate quando arrivano i vip». Un atto d’accusa che chiama direttamente in causa il Comune di Vibo Valentia che sembra incapace di riconoscere le potenzialità del territorio che amministra e che non vede (o non vuol vedere) ciò che appare palese anche agli occhi di un bambino.  

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