Capo Vaticano: la condotta di scarico delle acque reflue torna a “galla” a S. Maria di Ricadi

A marzo i lavori per la riparazione di alcune perdite e “l’interramento” dell’enorme tubo che ritorna ora a fare brutta mostra di sé ad un metro dalla battigia

A marzo i lavori per la riparazione di alcune perdite e “l’interramento” dell’enorme tubo che ritorna ora a fare brutta mostra di sé ad un metro dalla battigia

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Non sappiamo se i lavori siano terminati, debbano riprendere o siano stati “sospesi”. Vero è che a Santa Maria di Ricadi, località Fortino (o “statua del giudice” che dir si voglia), di sospeso nell’acqua si vede da qualche giorno solo l’enorme tubo della condotta del depuratore. Non un bel vedere sicuramente, a dispetto del panorama mozzafiato sulle Eolie e sulla Sicilia. E’ bastato un po’ di mare agitato per riportare in superficie quanto per gli interi mesi di giugno, luglio ed agosto è rimasto semplicemente adagiato sul fondo del mare, a meno di un metro e mezzo di profondità, ben visibile ai bagnanti, persino facilmente calpestabile e per nulla interrato.

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Stiamo parlando della condotta “sottomarina” di scarico delle acque reflue provenienti dall’impianto di Santa Maria di Ricadi che tratta pure i reflui dei Comuni di Joppolo e Spilinga. Nel marzo scorso, il sindaco di Ricadi Giulia Russo aveva emesso un’ordinanza contingibile ed urgente per il ripristino della condotta. A seguito di un sopralluogo dell’Ufficio tecnico era infatti emerso che la condotta risultava interrotta in due tratti: il primo nell’arenile ed il secondo nei primi venti metri dalla battigia, con conseguente pericolo per la pubblica incolumità ed un serio rischio ambientale.

Dopo la deviazione delle acque reflue nel torrente Mandricelle, che sbocca nel mare di Coccorino, i lavori necessari per la riparazione della condotta sottomarina e il suo interramento erano stati affidati all’Ufficio tecnico comunale diretto dall’architetto Vincenzo Calzona. 

Oggi il tubo fa brutta mostra di sé a due passi dalla battigia, costituendo addirittura un pericolo per i bagnanti e gli ignari nuotatori. Il tutto in una delle spiagge più conosciute dell’intero comprensorio di Capo Vaticano e che meriterebbe ben altre attenzioni: dalle strade che continuano ad essere “sgarrupate” sino ai parcheggi spesso fuorilegge poiché “tappezzati” di sole strisce blu.

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