Briatico, in località La Brace “la pezza è peggiore del buco” – Video

Dopo le proteste dei titolari delle attività, il Comune manda le ruspe sulla scogliera. Risultato? Riporto di terra e scarichi in mare. Per non parlare dei rifiuti…
Dopo le proteste dei titolari delle attività, il Comune manda le ruspe sulla scogliera. Risultato? Riporto di terra e scarichi in mare. Per non parlare dei rifiuti…
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Rifiuti a bordo strada

Alla fine, dopo aver smosso mari e monti, il Comune era intervenuto. Ma le attività di pulizia e manutenzione non si sono rivelate così efficaci e risolutive come auspicavano i titolari delle strutture ricettive di località Brace. Così, nel cuore della stagione estiva, il turismo a Briatico subisce l’ennesimo colpo. Spazzatura non raccolta a bordo strada, discariche abusive e, non da ultimo, acque reflue (sottoposte a depurazione) che finiscono direttamente sugli scogli dopo aver attraversato in tranquillità una zona di passaggio che conduce i villeggianti al mare.

La “fotografia” viene scattata dai titolari delle attività, costretti a fare i conti con le lamentele dei turisti: «Noi ci mettiamo la faccia ogni giorno. In più occasioni siamo stati al Comune per sollecitare interventi. E alla fine, dopo tante insistenze, qualcuno si è fatto vivo. Hanno incanalato l’acqua e strada e condotta sono stati ricoperti con terra battuta. Tuttavia – aggiungono – è bastato un acquazzone per portare via tutto».

L’acqua ha ripreso il suo “cammino naturale” verso il mare e del percorso per raggiungere l’arenile, non è rimasto alcunché: «Da venti anni attendiamo risposte concrete. Ma nessun intervento ha restituito dignità a questi luoghi, molto apprezzati dai nostri ospiti se non fosse per il “contorno”». [Continua]

Ma i titolari delle strutture ricettive non sono stati con le mani in mano ad attendere soluzioni dall’alto: «Avevano promesso a fine giugno l’intervento di pulizia dei canneti che invadono strade e sentieri. Siamo alle porte di agosto e nulla è stato fatto. Così abbiamo provveduto personalmente, con i mezzi a disposizione, cercando di dare una sistemata. Ma ci rendiamo conto che serve ben altro, un intervento massiccio».

I turisti, informano gli imprenditori, anche in questa estate anomala per via dell’emergenza Covid-19 non mancano. Anche per il prossimo mese, le prenotazioni si sovrappongono: «Se ci sono lamentele per questo stato di cose? E che ve lo diciamo a fare… È inevitabile. Speriamo che gli enti preposti si diano una mossa», l’amara conclusione.