Consegna di un’area verde a Dasà alla presenza dei bambini

Alla significativa manifestazione presenti il sindaco, l’assessore regionale all’Ambiente, il presidente dell’Arci Caccia e Pesca di Vibo, i volontari di vigilanza e PromoArena. Diversi i temi trattati
Alla significativa manifestazione presenti il sindaco, l’assessore regionale all’Ambiente, il presidente dell’Arci Caccia e Pesca di Vibo, i volontari di vigilanza e PromoArena. Diversi i temi trattati
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In occasione della consegna alla popolazione della verdeggiante località “Mastru Fuanzu”, da poco ristrutturata con un contributo dell’assessorato regionale all’ambiente, si è svolta a Dasà una significativa manifestazione sul tema della tutela del territorio. Oltre agli alunni del campo estivo, erano presenti il sindaco del Comune di Dasà, Raffaele Scaturchio, l’assessore regionale all’Ambiente Sergio di Caprio, il presidente dell’Arci Caccia e Pesca di Vibo Valentia, Domenico Pitimada ,con i volontari della vigilanza, PromoArena associazione di Protezione Civile e tanti altri volontari. A gestire il campo estivo dei bambini di Dasà era presente il Sistema bibliotecario vibonese. Dopo la benedizione del luogo effettuata dal parroco del comune, vi è stato l’intervento del sindaco, il quale, oltre a prospettare il recupero della località alla fruizione pubblica, si è impegnato a migliorare, chiedendone la collaborazione ai cittadini, la raccolta differenziata. L’assessore regionale all’Ambiente ha poi risposto alle tante domande fatte dai bambini delle scuole, riaffermando che è suo impegno risolvere i tanti problemi che riguardano la tutela ambientale.

Nel suo articolato e dedicato intervento, “I bambini di Dasà tutelano il Territorio”, il presidente dell’Arci Caccia e Pesca Domenico Pitimada ha trattato vari problemi: ha presentato le Guardie particolari Giurate Volontarie dell’associazione in possesso del decreto sulla vigilanza venatoria, rilasciato dalla Regione a seguito di un corso di formazione e dell’attestato; quindi un volontariato, quello dell’Arci Caccia e Pesca, riconosciuto giuridicamente, avendo prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Legge davanti al sindaco; ha ricordato che l’associazione e i suoi volontari, frequentano e conoscono la ruralità, sempre di più devastata dall’inquinamento, sono convinti sostenitori della necessaria azione di tutela del territorio; in linea con questo percorso, ha illustrato le ragioni e la scelta del gadget che l’associazione fa ai propri soci nel 2020, una bottiglia in alluminio di colore verde con il logo e le scritte in colore giallo, proponendo quindi l’utilizzo di prodotti non più “usa e getta” come la plastica che inquina, ma durevoli e riutilizzabili che aiutano l’ambiente; ha poi voluto interpretare il significato cromatico del dono: il colore verde rappresenta la speranza e la natura; il giallo raffigura l’energia solare e quindi la luce e la nettezza, al contrario della sporcizia dei rifiuti; un volontariato sempre di più coeso e dinamico attraverso il Csv (Centro Servizi per il Volontariato di Vibo Valentia).

Tutelare il territorio, luogo dove la gente vive e svolge le proprie attività: ha la propria casa, lavora, va a scuola, coltiva i campi ecc. Sono le “condizioni visive” che per primo impattano con il degrado ambientale; ma la gravità dell’inquinamento è nascosta, e sono necessari studi, ricerche e misurazioni dei valori caratteristici (proprietà) del terreno e delle acque per individuare le sostanze nocive interrate, che fanno emergere relazione tra inquinamento ed aumento di patologie tumorali. Sono stati segnalati tre importanti avvenimenti: due entrambi a Roma nel mese di Luglio 2019 e uno nel 2017 a Ostrava (Repubblica Ceca): presso la sede dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) è stato esposto il rapporto Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), con il Rapporto Istisan “Studio epidemiologico dei siti contaminati della Calabria: obiettivi, metodologia, fattibilità”, redatto anch’esso con scrupolosa scientificità dal medesimo Istituto, che presenta dati epidemiologici su numerose località della nostra Regione e, tra queste spiccano le “Dorsali delle Serre”, territorio comprendente anche la provincia di Vibo Valentia con vari comuni (Fabrizia, Mongiana e Serra San Bruno) e zone (tra cui un’area in cui è presente l’invaso dell’Alaco) dove, secondo notizie contenute nel desegretato “Dossier 588/3” del Sisde (Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica), sarebbero stati interrati fusti radioattivi. Al Parlamento la presentazione da Legambiente del “Rapporto sulle Ecomafie” con il quale si dimostra l’impennata dei reati nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia); gli studi, scaricabili dai siti, sono necessariamente da approfondire.

A Ostrava nel giugno 2017, l’incontro per la Sesta conferenza interministeriale su ambiente e salute, tra i rappresentanti dei 53 paesi della Regione europea dell’OMS e delle organizzazioni internazionali e non governative, che in direzione della sostenibilità per proteggere ambiente e salute, hanno individuato i sette settori di priorità elencati: Acqua e servizi igienici; Qualità dell’aria; Sicurezza chimica; Cambiamenti climatici; Città. Rifiuti e aree da bonificare; Sostenibilità ambientale e sistemi sanitari. Tre eventi che, seppur allarmanti, dimostrano l’attenzione del mondo scientifico e politico nazionale e internazionale verso il tema della tutela del territorio e per una migliore qualità della vita.

Il presidente Pitimada ha poi informato di una ricerca effettuata dall’Arci Caccia e Pesca nel 2014, sul territorio di quattro comuni vibonesi, illustrata da tante fotografie per l’occasione esposte. Proseguendo, per stimolare la fantasia dei presenti, ha suggerito una serie di domande, invitandoli a osservare di più i fiumi e/o sotto i ponti, dove vengono spesso abbandonati molti rifiuti perché non “visibili” e anche perché le piogge, trasportandoli a valle, lasciano il luogo per così dire “pulito”, cosicché chi inquina le acque e come tale commette reato, ha la sensazione psicologica di non avere colpa. A conclusione dell’intervento, l’auspicio di maggior attenzione e approfondimento della tematica trattata: essere cittadini informati per esigere corretto smaltimento e controllo della catena dei rifiuti e bonifica dei suoli inquinati, perché la “Tutela del Territorio” non rimanga uno “slogan”. L’assessore regionale all’Ambiente e il sindaco hanno poi consegnato un attestato di partecipazione a tutti gli alunni, edito dal Comune e dall’Arci Caccia e Pesca.