“Dalla Calabria al buco nero al centro della Via Lattea: come fotografare l’invisibile” è il titolo dell’interessante incontro organizzato dal Circolo Legambiente Ricadi, che ha visto come relatore l’astrofisico Rocco Lico, giovane ricercatore originario di Mileto.

Lico si occupa di bucchi neri e getti relativistici ed è specializzato in tecniche osservative ad alta risoluzione, ambito nel quale è diventato una figura di rilievo nel panorama scientifico internazionale. Fa parte, tra l’altro, di importanti collaborazioni scientifiche come Event Horizon Telescope, contribuendo alla realizzazione della prima immagine del buco nero al centro della Via Lattea, pubblicata nel 2022.

Durante l’incontro sono stati affrontati i temi cardine della fisica contemporanea: dalla natura dei buchi neri alle tecniche osservative, fino ai complessi algoritmi utilizzati per elaborare i segnali provenienti dalle regioni più remote dell’universo. Ampio spazio è stato dedicato anche ai telescopi di nuova generazione e ai principali ambiti dell’astrofisica moderna.

Per i suoi contributi, Rocco Lico ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Leonardo per giovani ricercatori e la President's International Fellowship Initiative (PIFI), conferita dalla Chinese Academy of Sciences, che gli ha consentito un periodo di ricerca presso lo Shanghai Astronomical Observatory.

L’incontro, introdotto dal presidente del Circolo Franco Saragò e preceduto dai saluti del vicesindaco di Ricadi Domenico Locane, ha registrato una partecipazione numerosa e attenta. Il pubblico ha seguito con interesse, animando un dibattito vivace con domande che hanno spaziato dagli aspetti scientifici a quelli filosofici e spirituali.

Tra gli interventi, anche quello del prof. Antonino Pesce, vicepresidente dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Tropea, che ha evidenziato il rapporto di collaborazione con il Circolo Legambiente Ricadi e l’impegno nella formazione scientifica dei giovani. Presente anche il professor Giuseppe Fiamingo, docente del Liceo scientifico “Fratelli Vianeo” di Tropea e vincitore dell’Atlante Italian Teacher Award, che ha approfondito diversi aspetti scientifici.

Come sottolineato da Franco Saragò, l’incontro è stato anche occasione per valorizzare le eccellenze del territorio calabrese, spesso costrette a emigrare ma capaci di rappresentare modelli positivi per le nuove generazioni.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività culturali e sociali promosse dal Circolo, finalizzate alla diffusione della conoscenza e alla crescita culturale del territorio.