Carattere

Tra promesse disattese e classifiche impietose il sindaco Costa trova ancora il modo di dire che «La città è migliore rispetto a come l’ho trovata…». Peccato che i cittadini non se ne siano ancora accorti…

Corso Vittorio Emanuele III a Vibo
Commenti

«La città è migliore rispetto a come l’ho trovata…», dice il sindaco Costa. Per i cittadini, Vibo invece quella era e quella è rimasta. Nella classifica della qualità della vita, elaborata dal Sole 24 Ore, nel 2016: ultima Vibo Valentia. Nel 2018, oggi, sempre ultima. Un’esperienza amministrativa iniziata dopo le elezioni comunali del 2015 e i cui risultati, al di là degli indicatori, sono nei giovani che fuggono, nei negozi che chiudono, nelle strade sporche… Coi mezzi di trasporto pubblico, poi, la città diventa quasi fantozziana: gli orari non li conoscono neppure gli addetti al servizio. Figurarsi gli utenti, chiamati a improvvisare. Il senatore Mangialavori, padrino politico di quest’amministrazione, fa mea culpa. I suoi assessori si dimettono, ma l’Amministrazione non cadrà. Resta più o meno un anno per dare a Vibo Valentia un governo decente, che possa quantomeno limitare i danni e addolcire il ricordo di un quinquennio che rimarrà quello della città sozza di immondizia e di strisce blu. Ci sarà il tempo forse di inaugurare il teatro… Che sarebbe già stato inaugurato se la burocrazia comunale non avesse toppato anche stavolta. S’inaugurerà in pompa magna. Momento-spot per un’amministrazione comunale che dietro di sé lascia una città a pezzi.

Lacnews24.it
X

Seguici su Facebook