Dopo l’attivazione di un presidio di protesta permanente e l’istallazione di una tenda all’ingresso del nosocomio, il primo cittadino si esprime a favore dell’iniziativa e comunica l’esito dell’interlocuzione con l’Asp per affrontare la mancanza di un anestesista: «Rimedieranno temporaneamente con un contratto ad affidamento diretto. Ma serve una soluzione definitiva»
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La decisione del Comitato San Bruno in difesa dell’ospedale di istituire un presidio permanente, con una tenda montata davanti al nosocomio, trova il sostegno diretto del sindaco Alfredo Barillari. Un appoggio che il primo cittadino rivendica come coerente con il percorso portato avanti nel corso degli anni di mandato, perché, sottolinea «il diritto alla salute è da difendere con tutte le forze e non ha colori politici».
«Sarò a fianco, insieme anche al movimento civico LiberaMente, a qualsiasi iniziativa in difesa dell’Ospedale San Bruno», ha scritto Barillari, chiarendo la propria posizione a favore della mobilitazione civica e della necessità di mantenere alta l’attenzione sul futuro del presidio ospedaliero.
Al centro della vicenda resta la carenza di anestesisti, una problematica che il sindaco ha portato all’attenzione delle istituzioni nei giorni scorsi. «Giovedì scorso ho denunciato pubblicamente nella conferenza dei sindaci la questione relativa al pensionamento dell’unico anestesista presente nel presidio», ha ricordato, sottolineando come si tratti di «una figura fondamentale per l’ospedale e prevista dal piano aziendale dell’Asp varato poco tempo fa».
Dopo l’intervento in sede istituzionale, Barillari ha annunciato di essersi attivato immediatamente sul piano regionale. «Il giorno successivo mi sono recato in Regione, presso il Dipartimento sanità, per sollecitare soluzioni immediate», ha spiegato, evidenziando l’urgenza di risposte concrete per evitare ripercussioni sui servizi sanitari.
Il sindaco ha poi chiarito che le misure tampone attualmente adottate non possono rappresentare una risposta definitiva. «La copertura attuale data ai turni con altri medici non può essere una soluzione definitiva», ha affermato, spiegando che proprio per questo «le direzioni sanitaria e amministrativa dell’Asp si sono impegnate a pubblicare un avviso per il reclutamento di liberi professionisti con l’obiettivo di dotare l’ospedale di anestesisti».
Nell’attesa di un rafforzamento strutturale dell’organico, è stato previsto un primo intervento per fronteggiare l’emergenza. «Nell’immediato è stata data rassicurazione di contrattualizzare, con affidamento diretto, un anestesista per porre un primo rimedio alla mancanza di questa fondamentale figura sanitaria», ha scritto Barillari, rimarcando l’importanza di garantire continuità alle attività del presidio.
Il messaggio conclusivo del sindaco richiama il senso più ampio della mobilitazione in corso, che si riflette anche nel presidio permanente promosso dal Comitato davanti all’ospedale. «Il diritto alla salute è da difendere con tutte le forze e non ha colori politici», ha ribadito, aggiungendo che «l’impegno deve rimanere costante e condiviso dall’intera cittadinanza».



