domenica,Giugno 20 2021

Muretto “Don Bosco” di Vibo, il Comune avvia gli interventi di messa in sicurezza

Tempo fa l’abbattimento di una porzione del muro che circonda il grande complesso scolastico per consentire un facile accesso all’area giochi. Poi l’ispezione del personale dell’Asp e dei carabinieri

Muretto “Don Bosco” di Vibo, il Comune avvia gli interventi di messa in sicurezza
L'avvio dei lavori nell'area giochi della "Don Bosco"

Avviati i lavori di messa in sicurezza nell’area giochi realizzata a suo tempo in una parte del grande cortile esterno della centralissima scuola “Garibaldi-Don Bosco”. Gli operai del Comune di Vibo Valentia stanno, infatti, sistemando i cordoli che delimitano la zona interessata poiché in buona parte sono risultati rotti, frantumati, pieni di spigoli in diversi punti e, quindi, molto pericolosi per i bambini e non solo per loro. 

Parte di un cordolo rotto

Ma gli interventi di riqualificazione della zona da parte di Palazzo Luigi Razza non finiranno qui. Come è noto, dopo la decisione dell’amministrazione di abbattere una porzione di muro, che circonda proprio il grande istituto scolastico di piazza Municipio (scelta peraltro che ha scatenato un autentico vespaio di critiche), per consentire un facile accesso all’area giochi, la zona è stata oggetto di una ispezione da parte del personale dell’Azienda sanitaria provinciale e dei carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Culturale di Cosenza.

Un operaio del Comune a lavoro

Diverse le criticità riscontrate e verdetto implacabile. Lo ricordiamo a stralci: la zona è finita sotto accusa in quanto definita simile a «un’area di cantiere» e priva «della cartellonistica e della segnalazione verticale». Le autorità che hanno eseguito il sopralluogo hanno, tra l’altro, rinvenuto «cabine elettriche non custodite, alberi di alto fusto in evidente pendenza» e la «presenza di muretti con spigoli contundenti che delimitano il terreno dell’area». Incriminato, inoltre, l’accesso al parcheggio pubblico, il cui ingresso, posto da via Santa Maria dell’Imperio, «non appare delimitato». Da qui l’inevitabile quanto esplicito invito delle autorità all’amministrazione Limardo a mettere la zona in sicurezza. E gli interventi sono cominciati dai cordoli per poi, verosimilmente, proseguire con tutto il resto. Sembrava, insomma, un percorso facile e semplice. La questione doveva essere aperta e chiusa immediatamente. E, invece, per il Comune l’abbattimento di una porzione di muro si è rivelato, oltre che per larga parte della comunità incomprensibile, più complicato e tortuoso del previsto. E, probabilmente, anche molto più dispendioso in termini economici.

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