Autobomba a Limbadi: inchiesta della Dda sui Mancuso, sei arresti (VIDEO)

In manette componenti della famiglia Di Grillo-Mancuso. Il 9 aprile l’esplosione dell’ordigno che ha ucciso il biologo Matteo Vinci e ferito gravemente il padre Francesco

In manette componenti della famiglia Di Grillo-Mancuso. Il 9 aprile l’esplosione dell’ordigno che ha ucciso il biologo Matteo Vinci e ferito gravemente il padre Francesco

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E’ in corso dalle prime luci dell’alba a Limbadi un’operazione antimafia dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e del Ros di Catanzaro che stanno eseguendo 6 provvedimenti di fermo a carico di altrettanti esponenti della famiglia Mancuso di Limbadi.I fermi sono scaturiti dalle indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro, a seguito dell’omicidio di Matteo Vinci avvenuto il 9 aprile scorso a Limbadi, mediante la deflagrazione di un ordigno esplosivo dell’auto su cui era a bordo assieme al padre Francesco rimasto gravemente ferito. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia alla presenza del procuratore capo della Dda, Nicola Gratteri. Fra i fermati: Rosaria Mancuso, 63 anni, il marito Domenico Di Grillo, 71 anni (foto grande in basso), Lucia Di Grillo, 29 anni (in foto) (figlia di Rosaria Mancuso) ed il marito Vito Barbara (in foto), 28 anni, tutti di Limbadi. Fermati poi: Rosina Di Grillo, 38 anni, di Limbadi, sorella di Lucia, e Salvatore Mancuso, 46 anni, di Limbadi (in foto a sinistra), fratello di Rosaria Mancuso.  SEGUONO AGGIORNAMENTI

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