Stefano Piperno, appello per la pace e la verità alla fiaccolata di Nicotera

Nel giorno in cui la cittadina tirrenica è stata sconvolta da un nuovo efferato fatto di sangue, a decine hanno risposto all’invito del parroco. Tra i presenti i migranti ospiti del locale Cas 

Nel giorno in cui la cittadina tirrenica è stata sconvolta da un nuovo efferato fatto di sangue, a decine hanno risposto all’invito del parroco. Tra i presenti i migranti ospiti del locale Cas 

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La fiaccolata di Nicotera (foto Corso)
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In tanti hanno preso parte, nella serata di ieri, a Nicotera, alla fiaccolata promossa dal parroco don Francesco Vardè, in ricordo di Stefano Piperno, il 34enne scomparso dalla cittadina tirrenica lo scorso 19 giugno e successivamente ritrovato cadavere all’interno della sua automobile completamente divorata dalle fiamme in località “Britto” di Preitoni. Oltre un centinaio di persone si sono strette attorno alla famiglia del giovane, proprio nel giorno in cui Nicotera è stata sconvolta dall’ennesimo fatto di sangue culminato con l’efferato delitto, avvenuto in un frequentato lido balneare della frazione Marina, del 45enne Francesco Timpano, ucciso da 5 colpi di pistola tra i bagnanti atterriti. La fiaccolata serale si è snodata per le vie cittadine, con partenza dalla cattedrale ed arrivo a Madonna della Scala dove don Vardè ha rivolto il suo messaggio di pace ai presenti, chiamando in causa in particolare i più giovani. Una scossa alle coscienze e un’accorata richiesta di aiuto alle istituzioni, per non lasciare da soli i cittadini perbene nella battaglia per l’affermazione della legalità e dei diritti. Al tempo stesso il corteo ha voluto rappresentare anche un gesto di vicinanza alla famiglia del giovane scomparso che ancora attende che venga scritta la verità sulla sorte del proprio congiunto. Tra i partecipanti, oltre all’associazione Libera Vibo, anche molti giovani migranti ospiti della struttura d’accoglienza nella quale Piperno prestava servizio svolgendo corsi di alfabetizzazione di base. Ragazzi che hanno voluto testimoniare il loro affetto all’insegnante e la vicinanza alla famiglia con una presenza sottolineata da uno striscione sul quale vi era scritto un messaggio rivolto al loro “prof”: “Resterai per sempre nei nostri cuori”.

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