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Oltre 50 persone provenienti dall’Estonia costrette a scendere dopo che il loro autobus è rimasto incastrato nella salita dove dal 7 novembre dello scorso anno è stato deviato il traffico. Segnaletica insufficiente

Cronaca

Continua a mietere “vittime” la chiusura della Strada del Mare e la mancanza di cartellonistica sufficiente ad indicare percorsi alternativi. A farne oggi le spese è un bus a due piani proveniente dall’Estonia e pieno di turisti, rimasto incastrato all’altezza della chiusura della strada dal lato di Coccorino, frazione del Comune di Joppolo. Trovatosi di fronte alla strada sbarrata alla meno peggio dalla Provincia di Vibo, ma che comunque impedisce il transito ai veicoli, il bus ha provato a svoltare a sinistra ma a causa della salita ripida è rimasto incastrato non riuscendo più a fare neanche marcia indietro. Una cinquantina di turisti, fra russi ed estoni, provenienti da Capo Vaticano e diretti in Sicilia, sono stati costretti a scendere e ad accomodarsi accanto ai blocchi di cemento con i quali è stata chiusa la strada. Il tutto in attesa di aiuti per sollevare il bus e permettergli di fare marcia indietro e ripartire. L’ennesimo disagio e l’ennesima brutta figura con i turisti causata da una classe politica e da burocrati della Provincia di Vibo e della Regione Calabria che in 10 mesi non sono riusciti ad assicurare la riapertura della strada. Le immagini dei poveri turisti, costretti a scendere dal bus, parlano da sole.     LEGGI ANCHE: Scandalo Strada del Mare chiusa: nulla di fatto in Prefettura a Vibo

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Lacnews24.it
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